Janet Horne è una figura realmente esistita, passata alla storia come l'ultima persona giustiziata legalmente per stregoneria nelle Isole Britanniche. Secondo la tradizione storica, fu arrestata nel 1727 a Dornoch, nelle Highlands scozzesi, insieme alla figlia, accusata dai vicini di praticare la stregoneria. Tra le accuse più assurde vi era quella di aver trasformato la figlia in un pony per cavalcarla fino al Diavolo, che le avrebbe ferrato mani e piedi. Dopo un processo sommario, Janet venne cosparsa di catrame, trascinata per le strade del paese e infine arsa viva. La figlia riuscì invece a fuggire. Alcuni dettagli della vicenda sono ancora oggi discussi dagli storici, ma Janet Horne è universalmente ricordata come il simbolo della fine della caccia alle streghe in Gran Bretagna (Wikipedia).
Nell'universo di Dampyr, Mauro Boselli rielabora questa figura storica trasformandola in una potente strega sopravvissuta alla propria esecuzione.
Secondo questa versione Janet Horne, ultima depositaria di un antico culto pagano del Nord, venne perseguitata e condannata al rogo non perché realmente malvagia, ma perché considerata diversa dalla popolazione del tempo. Al momento della morte, tuttavia, la sua anima riesce a sopravvivere trasmigrando nel corpo di una giovane donna bionda di nome Mary, che diventa il suo nuovo involucro. Per quasi tre secoli Janet continua così a vivere cambiando identità e custodendo i propri poteri, mantenendo un oscuro legame con le Baobhan Shee ed il Lord delle Isole (Dampyr 310).
Nel suo nuovo corpo Janet sopravvive per oltre tre secoli, trasformandosi in una potente non morta. Dopo oltre tre secoli, ormai indebolita dal corpo che la ospita, Janet cerca un nuovo involucro e sceglie Julia come prossima vittima. Con l'aiuto di Marsden IV, l'ultimo avatar di Lord Marsden, tenta quindi di trasferire il proprio spirito nel corpo della giovane, ma il rituale fallisce. Privata del nuovo ospite e con il corpo di Mary ormai consumato, Janet è costretta ad abbandonarlo e a scomparire definitivamente (Dampyr 311).