Highland scozzesi (Scozia, Regno Unito)
Buller di Buchan
Slains Castle
Gilmerton cove (Drum street)
Edimburgo (Scozia, Regno Unito)
Lawnmarket
Harris tweed hebrides
James Court
Gilmerton Cove (Drum street)
Londra (Inghilterra, Regno Unito)
Newgate prison
Tyburn
St. James Park
Shakespeare's head
Bordello di Knightsbrisge
Dot. Johnson
James Boswell
Lady Erroll
Thomas (Domestico di Slains Castle)
Lord Kilmarnock (Fantasma)
Jordan (Marito di Julia)
Julia (Corrispondente di Caleb Lost)
Robert Burns (Poeta scozzese)
Capitano Lewis
Fanny (Prostituta)
Janet Horne (Strega)
"A Journey of a tour to the hebrides" (Testo di Johnson e Boswell)
03/01/2026
Edimburgo. Harlan e Kurjak si trovano in Scozia, ospiti di Julia, corrispondente scozzese di Caleb Lost. Proprio Julia, nella sua ultima lettera, aveva segnalato alcuni riferimenti alle Baobhan Shee, le leggendarie vampire del folklore scozzese, apparentemente legate al misterioso Lord delle Isole. L'informazione incuriosisce immediatamente Harlan e Kurjak, mentre Julia racconta di essersi imbattuta in quei riferimenti quasi per caso, consultando un antico volume conservato alla National Library of Scotland. Quando però ha tentato di recuperarlo una seconda volta, il libro era misteriosamente scomparso e non risultava nemmeno censito nel catalogo digitale della biblioteca.
Durante la cena Julia racconta anche un'altra inquietante vicenda. Nel 1773 James Boswell, durante un soggiorno a Slains Castle, avrebbe incontrato il fantasma di Lord Kilmarnock, apparso con la testa sotto il braccio nonostante fosse stato decapitato decenni prima. Nei diari di Boswell compare inoltre una prostituta londinese di nome Janet Horne, dalla quale lo scrittore avrebbe contratto la sifilide. Quel nome colpisce immediatamente Harlan e Caleb Lost: Janet Horne è infatti anche il nome dell'ultima donna condannata e arsa viva come strega in Scozia, nel 1727.
Le indagini conducono Harlan e Kurjak alle rovine di New Slains Castle. Qui Kurjak si imbatte in tre non morte, probabilmente delle Baobhan Shee, dotate di eccezionali poteri ipnotici. Dopo essere riusciti a sottrarsi al loro attacco, i due comprendono però che il castello, ormai ridotto a un rudere privo perfino del tetto, non può essere il loro rifugio.
La ricerca prosegue quindi al Buller of Buchan, una spettacolare scogliera delle Highlands scozzesi. Esplorando le cavità della falesia, Harlan e Kurjak entrano nuovamente in contatto con le creature della notte. È qui che Kurjak incontra per la prima volta Janet Horne.
Il potere della donna si rivela straordinario. Kurjak viene trascinato in un'illusione tanto perfetta da ritrovarsi improvvisamente nel bordello londinese di Knightsbridge gestito da Janet Horne. L'incantesimo dura però solo pochi istanti: Harlan, dopo essersi liberato delle altre Baobhan Shee che lo avevano momentaneamente trattenuto, riesce a interrompere la visione e a riportare Kurjak alla realtà.
Nel frattempo, a Edimburgo, anche Julia e il marito Jordan vengono coinvolti negli strani fenomeni. Julia assiste all'apparizione dei fantasmi di Samuel Johnson e James Boswell, mentre Jordan incontra a sua volta Janet Horne. In un primo momento le visioni sono fugaci, ma quando i due decidono di tornare a casa vengono nuovamente assaliti dall'antica strega e dalle Baobhan Shee.
A salvarli interviene Tesla. Sebbene le non morte si muovano attraverso il mondo dei sogni, la vampira riesce comunque a localizzarle seguendo i loro richiami, riuscendo così a mettere in fuga le creature.
Riuniti nuovamente, Harlan, Kurjak e Tesla cercano di dare un senso agli eventi. Le Baobhan Shee potrebbero essere state create da Lord Marsden, nonostante il Maestro della Notte sia stato sconfitto pochi mesi prima. Potrebbero trattarsi di residui del suo potere oppure dell'opera di uno dei suoi avatar sopravvissuti. In ogni caso, le loro capacità fuori dal comune — come quella di attraversare e manipolare i sogni — sembrano derivare direttamente dal materiale organico di un Maestro della Notte.
Per mettere al sicuro Julia e Jordan, Tesla li conduce a Gilmerton Cove, un antico rifugio sotterraneo che ritiene al riparo dalle creature. Ma il loro nemico non ha bisogno di raggiungerli fisicamente perchè agisce attraverso i sogni, e infatti non appena Julia si addormenta viene catapultata in un vivido incubo.
Si ritrova nel passato, nei panni di un'anziana donna che ben presto comprende essere Janet Horne. Una folla inferocita è pronta a catturarla e condurla al rogo con l'accusa di stregoneria. Dopo aver neutralizzato il sacerdote che guida gli inseguitori, Julia (ora nei pani di Janet) segue il suo inseparabile gatto nero, il quale la conduce all'interno di uno stretto cunicolo che sbocca in una grotta nascosta.
È proprio lì che Julia ha il suo vero faccia a faccia con Janet Horne. La strega le rivela di averle fatto rivivere il proprio passato affinché comprendesse la sua storia: fu perseguitata soltanto perché anziana e custode di un antico culto del Nord. Più volte riuscì a sfuggire ai suoi persecutori, ma alla fine venne catturata e arsa viva. In quel momento, però, la sua anima sopravvisse, trasmigrando nel corpo di una giovane donna bionda, lo stesso corpo che ancora oggi utilizza per manifestarsi davanti a Julia e Harlan.
Janet Horne rivela infine il vero motivo per cui ha cercato Julia: dopo secoli trascorsi nello stesso involucro, sente il bisogno di un nuovo corpo e ha ormai scelto la sua prossima ospite. Quel corpo è proprio quello di Julia.
La storia prosegue su Dampyr 311.
NOTE
La storia prosegue su Dampyr 311.
Tesla compare solamente a pagina 66.
Tutti i dubbi riguardanti il coinvolgimenti di Lord Marsden, e ulteriori annotazioni, sono rimandate nella scheda di Dampyr 311.
Come specificato nella rubrica "Dal buio", i personaggi di Julia e Jordan sono ispirati a due amici di Mauro Boselli realmente residenti a Edimburgo.
NOTE SUGLI AUTORI
Albo numero 180 per Mauro Boselli.
22° albo disegnato da Luca Rossi.