Julia è una giornalista e ricercatrice scozzese, collaboratrice di Caleb Lost e sua corrispondente in Scozia. È sposata con Jordan, esperta di informazioni sul folklore locale.
Un giorno durante alcune ricerche alla National Library of Scotland, si imbatte casualmente in un antico volume contenente riferimenti alle Baobhan Shee, le leggendarie vampire del folklore scozzese, e al misterioso Lord delle Isole. Ritenendo la scoperta interessante, ne informa Caleb Lost, che a sua volta invia Harlan e Kurjak a Edimburgo per approfondire la questione.
Le indagini conducono il Dampyr sulle tracce di Janet Horne, figura storica ricordata come l'ultima donna condannata al rogo per stregoneria in Scozia nel 1727. Ben presto Julia diventa però qualcosa di più di una semplice testimone perchè Janet Horne inizia a manifestarsi nei suoi sogni e nelle sue visioni.
Attraverso questi incubi Julia rivive gli ultimi giorni della strega Janet Horne ritrovandosi nei suoi panni e assistendo alla persecuzione subita dalla popolazione. Le visioni culminano nel momento della sua cattura e della condanna al rogo, ma rivelano anche un particolare fondamentale. Janet Horne vuole utilizzare il corpo di Julia e trasmigrare all'interno di esso (Dampyr 310).
Con l'aiuto di Caleb Lost Julia ha altre visioni che la fanno rivivere alcuni momenti della storia della strega e del suo legame con Lord Marsden. Le visioni permettono ad Harlan di comprendere che il materiale organico di Marsden aveva reso possibile la trasmigrazione dello spirito della strega. Dopo oltre tre secoli, il corpo di Mary è ormai consumato e Janet ha scelto Julia come nuova ospite.
Marsden IV tenta quindi di completare il rituale per trasferire lo spirito di Janet nel corpo di Julia, ma il procedimento fallisce. Alla fine è proprio Julia a sconfiggere l'avatar del Lord delle Isole, colpendolo con un proiettile trattato con sangue di Dampyr (Dampyr 311).