Brasile
Rio Tapajos (Brasile Nord occidentale)
Fordlandia
Belém
Teatro della Paz
Cimitero della solitudine
Santerém
Casa di Nelson da Silva
Ràdio Amazònia
Ilha de Trambioca (Rio Parà)
Evaristo e Fabricio (Attivisti)
Nelson Da Silva (Attivista YouTube)
Gaviao (Vecchio indo)
Giselle (Attivista che aiuta Harlan e Kurjak)
Nieto (Attivista leader)
Lucas (Indio)
Wilson (Dirigente Be.To)
Kruger (Mercenario Be.To.)
Camille Maria Monfort (Cantante, non morta)
Fernando (Vittima di Camille)
Maynard (Attore)
Maestro della Notte ignoto
04/03/2026
Harlan e Kurjak, spacciandosi per dipendenti della “Worldwide Fortune Traveler”, si trovano in Brasile per incontrare uno youtuber, Nelson da Silva. L’uomo ha recentemente pubblicato uno strano video che, a suo dire, mostrerebbe un non morto mentre uccide brutalmente due ragazzi.
Giunti alla sua abitazione, però, scoprono che Nelson è sparito da almeno due settimane. Si recano quindi nel suo luogo di lavoro, presso la sede di “Rádio Amazònia”, dove incontrano tre ragazzi che confermano i sospetti di Harlan. Nelson è quasi certamente vivo, ma si nasconde da qualcuno a causa di quel video. Probabilmente teme i mercenari della Be.To..
La Be.To. (Better Tomorrow) è una multinazionale farmaceutica con interessi in Amazzonia, impegnata nella ricerca di specie botaniche da utilizzare a scopo farmaceutico. L’azienda ha stabilito la propria base nella vecchia Fordlandia, la città della gomma fondata da Henry Ford, ormai da tempo abbandonata come stabilimento americano. Tuttavia è chiaro che i suoi interessi potrebbero essere ben altri e, secondo Harlan, sono proprio loro i responsabili della scomparsa di Nelson.
Mentre si aggirano per la città di Santarém, Harlan e Kurjak vengono avvicinati da alcuni uomini della multinazionale che tentano di rapirli, ma i due riescono a sventare l’agguato. In quell’occasione fanno la conoscenza di una ragazza, Giselle, che li aiuta.
Da lei scoprono la verità su Nelson e sul video. Evaristo e Fabrício erano due attivisti che avevano tentato di infiltrarsi nello stabilimento della Be.To. a Fordlandia, ma sono stati brutalmente uccisi da quella che sembrava a tutti gli effetti un non morto. Nelson, collegato con loro da remoto, riuscì a salvare il filmato e successivamente a pubblicarlo su internet, ma lo fece per guadagnarci sopra, tradendo così non solo i suoi amici ma anche i loro ideali.
Eppure nelle sue parole potrebbe esserci un fondo di verità. Secondo Nelson, quegli omicidi sono collegati alla leggenda della Vampira di Belém e quel video rappresenterebbe la prova della sua esistenza.
La Vampira di Belém, nota anche come Amazzone vampira, è al centro di un’antica leggenda che riguarda una cantante lirica di fine Ottocento: Camille Monfort, francese di origine ma trasferitasi in Brasile quando era ancora giovanissima. Su di lei circolavano strane voci — forse soltanto pettegolezzi o invidie. Le malelingue di Belém raccontavano che di notte vagasse nuda lungo le sponde del Rio Guajará, attirando gli uomini per poi farne il proprio pasto. Camille morì ufficialmente nel 1896 durante una terribile epidemia di vaiolo.
Per Harlan ci sono abbastanza indizi per recarsi alla sede della Be.To. e poi proseguire fino a Fordlandia insieme a un gruppo di attivisti. Come guida locale scelgono Lucas, un indio appartenente a una tribù della zona. Tuttavia, non appena giungono nei pressi dello stabilimento, vengono catturati dagli sgherri della multinazionale.
Condotti in un sotterraneo, i prigionieri vengono torturati per ottenere informazioni sulle loro intenzioni. Nieto, uno dei leader degli attivisti, viene accecato; altri subiscono gravi ferite. Ma proprio mentre la tortura sta raggiungendo il suo apice, una voce melodiosa interrompe i carnefici. Si tratta di Camille Monfort, la Vampira di Belém, furiosa.
Dopo la sua presunta morte nel 1896, la cantante era in realtà già stata trasformata in non morta da un Maestro della Notte, che per un breve periodo fu anche il suo amante. Da allora era uscita dalla scena pubblica, continuando però ad agire nell’ombra in Brasile. All’inizio del Novecento aveva scelto di rifugiarsi nel cuore più remoto dell’Amazzonia, dove la sua ferocia e il modo in cui si procurava il cibo portarono gli indios a identificarla con Ananga, lo spirito del giaguaro. In breve tempo divenne per loro una sorta di divinità, venerata ormai da tre generazioni.
Gli uomini della Be.To., stabilitisi da poco nella sua zona, si sono resi responsabili anche dell’uccisione di alcuni indios. Per Camille Monfort è quindi giunto il momento della vendetta.
Dopo la sua irruzione nello stabilimento, la vampira si scaglia contro gli sgherri della Be.To., sbranandone e uccidendone molti con ferocia. Harlan però riesce prima a ferirla, costringendola alla fuga, e poi ad affrontarla nuovamente. Per lei il destino è segnato ed il Dampyr la uccide definitivamente
NOTE
Tesla non partecipa alla trasferta brasiliana.
Il Maestro della notte che ha generato Camille compare a pagina 20 (di schiena), ma anche a pagina 30 col volto oscurato. Che si tratti anche di Maynard l’attore che impersonava Lord Ruthven a pagina 34?
NOTE SUGLI AUTORI
Esordio su Dampyr per Luca Barbieri
18° albo disegnato da Andrea Del Campo