Camille Maria Monfort era una cantante lirica francese trasferitasi in Brasile, dove divenne molto celebre alla fine dell'Ottocento.
Il pubblico impazziva per lei e, nel 1889, dopo una sua esibizione al Teatro della Paz di Belém, attirò l'attenzione di un suo ammiratore. Si trattava di un Maestro della Notte che, affascinato dalla sua bellezza, decise di impedirne l'invecchiamento trasformandola in una non morta.
Camille continuò a esibirsi anche negli anni successivi, continuando ad attirare l'attenzione degli uomini e, quando ne aveva voglia, sbranandoli per nutrirsi. Nel frattempo viveva insieme al suo Maestro della Notte. Attorno alla sua figura iniziarono però a circolare insistenti voci sulla sua eterna giovinezza e sul fatto che non sembrasse invecchiare di un solo giorno. Decise allora di scomparire dalla scena, fingendo la propria morte a causa del vaiolo nel 1896.
Ritiratasi nell'Amazzonia più remota, Camille divenne una figura venerata dagli indios, che la identificarono con Ananga, lo spirito del giaguaro. Rimase per anni nell'ombra, fino a quando decise di intervenire contro la multinazionale Be.To., che aveva iniziato a operare nel suo territorio, rendendosi responsabile anche dell'uccisione di alcuni membri delle popolazioni locali. Dopo essersi scontrata con Harlan, Camille venne infine uccisa definitivamente dal Dampyr.
Compare in Dampyr 312.