Charleston (Beaufort County, South Carolina, USA)
Velvet Motel
Penn School Center
Punch Brewery
The Rhett House Inn
City of Beaufort Police
Old Slave Mart Museum
Superior Coffee
Swamp Hall (Palude su Wanbaw Creek, South Carolina, USA)
"Underground Railroad"
Wyatt Cooper (Poliziotti contea Beaufort)
Rufus Lockwood (Poliziotti contea Beaufort)
Pastore Pinckney
Senatore Johnson
Ryan Cox (Imprenditore)
Boo Hags: Samira, Halima,Radhiya, ???, ???, ???, ???)
Edda Robinson (Direttrice Penn School)
Charles Wilson (Membro "White Power")
Kevin Simmonds (Leader "White Power")
Samuel Gardener
Caesar Gardener (Nonno di Samuel)
Noah Gardener (Padre di Caesar)
Padron Edgerton e Homer (Schiavisti)
Piccolo branco di non morti di Legba
06/06/2023
Testi: Giuseppe Andreozzi (Sogg) - Claudio Falco (Sogg e Scenegg)
Disegni: Andrea Del Campo
Copertina: Enea Riboldi
Charleston, 2015. Un uomo armato entra in una chiesa e uccide il pastore insieme a cinque fedeli in un attentato di chiara matrice razzista. Oggi, otto anni dopo, il senatore Johnson – da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani – commemora la ricorrenza con un discorso nello stesso luogo. Ma la cerimonia viene interrotta dall’irruzione di un gruppo di aggressori. Scoppiano risse e pestaggi che trasformano il momento di memoria in un nuovo episodio di violenza.
Poco lontano, a Beaufort, i poliziotti Wyatt e Rufus incontrano in un ristorante Harlan e Kurjak per discutere di alcuni omicidi che sembrano riconducibili all’operato di un non morto. Vecchie conoscenze dei due (già apparsi in Dampyr 15 e 16), i poliziotti hanno abbandonato Gillsburg e il Mississippi per trasferirsi nella contea di Beaufort. Qui indagano sulla morte del senatore Ryan Cox, imprenditore di Charleston con ambizioni politiche. Cox, che stava guadagnando consensi tra gli estremisti di destra, è stato trovato morto in circostanze misteriose, sgozzato da una prostituta e con strani morsi al collo. Accanto al corpo, una scritta enigmatica: “Beware of the Boo Hags”.
Per approfondire il significato del messaggio, Harlan e Kurjak si rivolgono alla professoressa Edda Robinson, della Penn School. Secondo la studiosa, le Boo Hags rappresentano un tipico esempio di sincretismo culturale. Si tratta di credenze africane fuse con superstizioni dei bianchi. Sono descritte come creature orribili, prive di pelle, con la carne viva color rosso sangue, vene bluastre e lunghi capelli. Entrano nelle case passando dalla serratura o da una fessura nel muro, si siedono a cavalcioni sulla vittima e ne risucchiano l’aria dai polmoni. Da qui il detto popolare: “Don’t let de Boo Hags ya” – non farti cavalcare dalle Boo Hags.
Poche ore dopo, la stessa assassina di Cox colpisce ancora. Le vittime sono Kevin Simmonds, braccio destro di Cox, e Charles Wilson, altro membro del gruppo. I delitti sono particolarmente efferati, i corpi presentano il cuore strappato e, ancora una volta, la scritta minacciosa compare accanto alle vittime. L’atmosfera si surriscalda e per vendetta un gruppo di estremisti “White Power” tenta di incendiare la Penn School di Edda Robinson, che si salva per miracolo. L’assassina risponde a sua volta, uccidendo un altro militante razzista. Lo dissangua e lo lascia appeso al cancello del Mart Museum, antico mercato degli schiavi e luogo simbolico per la comunità Gullah.
La tensione diventa insostenibile e nessun indizio sembra condurre alle Boo Hags, finché la professoressa Robinson non porta alla luce una vecchia registrazione risalente agli anni Novanta. In essa, Samuel Gardener racconta un ricordo del nonno Caesar, datato agli anni Venti. All’epoca, un piccolo gruppo di schiavi fuggitivi cercava di attraversare la Underground Railroad per raggiungere la libertà in Canada. Viaggiavano di notte, lungo il Wambaw Creek, quando si imbatterono in una pietra tombale con una misteriosa incisione. Poco dopo, una donna di nome Samira apparve e li guidò fino allo Swamp Hall, una splendida dimora nascosta nella palude. Ma non era un rifugio, apparteneva al Maestro della Notte Papa Legba e al suo branco di non morti. Tra questi vi erano le Boo Hags, guidate proprio da Samira.
Dopo che Papa Legba eliminò un gruppo di schiavisti sulle loro tracce, Caesar e i suoi compresero la verità. Lo Swamp Hall non era un luogo sicuro, ma una trappola. Gli schiavi erano destinati a diventare nutrimento del branco. Solo Caesar riuscì a salvarsi, grazie all’intervento della madre, mentre gli altri furono uccisi o trasformati in non morti.
Sulla base del racconto, Harlan e Kurjak raggiungono lo Swamp Hall e scoprono che le Boo Hags sono davvero un piccolo gruppo di non morte generate da Papa Legba. Dietro i recenti omicidi si cela Samira, la loro leader, a cui il Maestro aveva affidato poteri speciali. Lo scontro finale vede coinvolti anche Wyatt e Rufus. Insieme, grazie ai proiettili trattati con il sangue del Dampyr, riescono a distruggere Samira e sterminare le Boo Hags, ponendo fine alla scia di sangue.
NOTE
Tesla non compare nella storia
Tornano i poliziotti Wyatt e Rufus. La loro ultima apparizione risaliva a Dampyr 16
Attraverso il racconto di Samuel Gardener compare il Maestro della Notte Papa Legba.