Isola di Jersey (Regno Unito)
Torre
Police State of jersey
Doran's (Caffè)
Canterét famili Bookstore
Marine-Terrace (Casa di Victor hugo)
Spiaggia di Grouville
The unusual Shop
Roccia delle fate
Adèle (Moglie di Victor Hugo)
Adèle Hugo (Figlia)
Charles Hugo (Figlio)
Léopoldine Hugo (Figlia annegata)
Auguste Vacquerie (Amico di Victor Hugo, fidanzato di Adéle)
Delphine (Medium)
Juliette Drouet (Amante di Victor Hugo)
Catherine (Cuoca di Victor Hugo)
Albert Pinson (Amante segreto di Adèle Hugo)
Droopy (Cane)
Thomas Baker
Ispettore Garner
Jennifer Roux (Vittima)
Arthur Canterét (Libraio)
Anne Canterèt (Figlia di Arthur)
Gérard Canteret (Scrittore, avo di Arthur)
Jules Allix (Amico di Charles)
Eggregora (Dama Nera/Dama Nera)
Steven Durand (Vittima, Ex fidanzato di Anne Canterét)
Tavoletta Ouija
"Victor Hugo in jersey", libro di Gérard Canterét
Essenza dell'eggregora
04/07/2023
1850. In esilio sull’isola di Jersey, Adèle Hugo, figlia dello scrittore Victor Hugo, organizza una seduta medianica insieme alla medium Delphine. Sebbene inizialmente scettico, Victor è costretto a ricredersi quando, attraverso il corpo di Adèle, si manifesta lo spirito di Léopoldine Hugo, l’altra sua figlia, morta annegata alcuni anni prima. Sconvolto ma affascinato dall’esperienza, Victor insiste per una nuova seduta. Tuttavia, la fragile Adèle, profondamente provata dall’evento, comincia a intravedere nella stanza una sagoma scura che la terrorizza.
Isola di Jersey, oggi. Maud Nightingale raggiunge l’isola che un tempo fu dimora dello scrittore Victor Hugo, per incontrare Thomas Baker, un uomo che l’aveva contattata nei giorni precedenti. Al suo arrivo, però, Maud scopre che Thomas si è tolto la vita nei boschi dell’isola. Poco prima di morire, l’uomo voleva chiedere aiuto a Maud per indagare sulla tragica morte di Jennifer Roux, una ragazza di sedici anni ritrovata senza vita sulla spiaggia, uccisa in circostanze misteriose. Alcuni testimoni, tra cui l’ispettore Garner, affermano di aver visto la sagoma di una donna, ma nessuno è riuscito ad avvicinarla. Garner decide allora di chiedere l’aiuto di Maud per risolvere il caso, e lei accetta con entusiasmo. A sua volta, Maud contatta Harlan, che la raggiunge senza esitazione.
Nel tentativo di saperne di più sul presunto “spettro”, Maud si rivolge ad Arthur Canterét, libraio e profondo conoscitore della storia locale e dell’esoterismo. Secondo Arthur, a Marine-Terrace — l’antica residenza di Victor Hugo durante il suo esilio — si svolsero numerose sedute spiritiche. Forse la risposta alle strane apparizioni va cercata proprio lì. L’uomo presta a Maud un vecchio volume, "Victor Hugo in Jersey", scritto da Gérard Canteret.
Tra le pagine del libro, Maud e Harlan scoprono il resoconto delle sedute in cui si manifestò lo spirito di Léopoldine, che tuttavia non apparve più dopo quella volta. A presentarsi fu invece la Dama Bianca, una figura spettrale che più volte si mostrò agli abitanti di Marine-Terrace, anche al di fuori delle sedute medianiche. Di lei Hugo riuscì a scoprire ben poco: non il nome, ma solo che aveva vissuto sull’isola quattro secoli prima e si era macchiata di orribili delitti, fino a togliersi la vita gettandosi da una torre insieme alla figlia bambina. Si racconta che Victor Hugo instaurò con la Dama Bianca un legame particolare, che proseguì per diversi mesi. A lei dedicò tre brevi poesie e un poema intitolato "Che cosa ha detto la bocca d’ombra", fino al 19 giugno 1854, quando la Dama Bianca scomparve improvvisamente dalla casa — e dal suo mondo.
Hugo decise allora di riprendere le sedute per incontrarla di nuovo. Durante una di esse, la Dama si manifestò nuovamente, rivelando di essere imprigionata presso la Roccia delle Fate, luogo in cui dimorava, a causa di una presenza malvagia che chiamava la Dama Nera. Poco dopo, quest’ultima si rivelò, aggredendo lo spettro della Dama Bianca e strappandole il cuore di fronte ai presenti. Da quella notte la Dama Bianca non apparve mai più. L’evento sconvolse profondamente la famiglia. Jules Allix, amico di Charles Hugo e testimone della seduta, ne fu talmente traumatizzato da tentare l’omicidio di Victor, finendo internato nel manicomio di Charenton. Gli Hugo, invece, preferirono chiudere quel capitolo oscuro, lasciando Jersey per trasferirsi a Guernsey, dove Victor rimase fino al 1870, anno in cui, caduto Napoleone III, poté rientrare a Parigi da uomo libero. Tuttavia, il destino non fu clemente: Adèle Hugo fuggì per inseguire il sottotenente Pinson e morì internata in manicomio; poco dopo, scomparve anche la moglie di Victor.
Ma qualcosa accadde ancora prima. Determinato a comprendere il mistero, Victor Hugo si rivolse a Gérard Canterét, scrittore ed esperto di occultismo. Secondo Canteret, quella che perseguitava la famiglia non era un semplice spirito, ma un’eggregora, una forma-pensiero creata inconsciamente da Hugo stesso, generata dal suo desiderio disperato di credere in un aldilà e di rivedere Léopoldine. L’entità, alimentata da quelle emozioni, gli aveva restituito esattamente ciò che lui desiderava vedere. Le apparizioni successive non erano altro che proiezioni di quei desideri. Ma le eggregore, nutrendosi delle emozioni di chi le ha create, possono evolversi, trasformandosi in arconti, entità senzienti e pericolose, capaci di agire anche nel mondo fisico.
Per distruggere l’eggregora, Canterét propose una nuova seduta, servendosi delle capacità medianiche di Adèle Hugo, già duramente provata. L’esperimento riuscì: l’entità venne evocata e, grazie all’antica formula pronunciata da Gérard Canteret, svanì. Di lei rimase soltanto la sua essenza, condensata in una sfera nera.
Il giorno seguente, la famiglia Hugo lasciò per sempre l’isola di Jersey, diretta a Guernsey. Canterét conservò la sfera, ma ogni tentativo di distruggerla fallì, neppure colpendola con un martello riuscì a scalfirne la superficie. Decise allora di rinchiuderla in un vecchio scrigno, su cui incise una formula di protezione, e la nascose nei sotterranei della sua libreria.
Isola di Jersey, oggi. Proseguendo le indagini, Harlan e Maud rintracciano Anne Canterét, figlia del libraio Arthur e discendente dello scrittore Gérard Canterét. Nella casa di Anne, Maud trova l’antico scrigno, ma lo scopre vuoto. Non è difficile capire cosa sia accaduto. Anne, scoprendo la relazione tra il suo fidanzato Steven Durand e Jennifer Roux, è stata divorata dalla rabbia, e quella furia ha ridato forza all’eggregora, che ha preso possesso di lei. Maud e Harlan raggiungono allora la Roccia delle Fate. Lì affrontano l’entità, materializzatasi come la Dama Nera, e riescono a sconfiggerla, liberando la povera Anne.
NOTE
Il nome di Victor Hugo era già comparso sulla serie in Dampyr 108.