Matteo Ballarin, ultimo discendente dell'antica casata dei Ballarin del sestiere di San Polo, dilettante esoterista, è un nano, un enigmatico personaggio legato al Maestro della Notte Saint-Germain.
Ballarin è uno dei servitori umani di Saint-Germain, dotato di particolari poteri conferitigli dal materiale organico contenuto in un anello donatogli dallo stesso Maestro della Notte.
Consegna a padre Alvise un anello contenente materiale organico di Saint-Germain, mettendolo così sulle tracce della Clavis Pristina. Nella stessa occasione fornisce ad Harlan ulteriori indizi per condurre il Dampyr al nascondiglio del manufatto, che finirà infine nelle mani di Saint-Germain (Dampyr 205).
Incontra Edgardo Zani nelle calli di Venezia, dove giunge per metterlo in guardia da Lady Nahema e dal suo subdolo segretario Shamad. La sua presenza non è minacciosa, agisce come un protettore silenzioso, fedele alla missione di Saint Germain. Guidando Zani e Tesla fino all’introvabile Campiello della Civetta, Ballarin li conduce attraverso il Sotoportego del Sole Nero, un passaggio dimensionale che li sottrae all’inseguimento di Shamad e li conduce a un antico ponte veneziano, soglia fra realtà parallele (Dampyr 281).