Scozia (Ross and Cromarty)
Torridon hills
Shieldaig
"The Shieldaig arms" (Locanda)
Darroch cottage
Diabaig
Loch Torridon (Fiordo di mare)
Monte Benn Liathach
Brughiera di Sailor Mhor
Monte Ben Cuarraigh
Caverna di Fingal's cove
Torridon forest
Ben Damph
"Dail Sheomra ruit sidhe" ("Sala del consiglio dei Sidhe")
Fairy Mound (Tumulo fatato)
Charles Morison
Florence Morison (sorella di Charles, amica di Maud)
Signora Reid (Praticone di Shieldaig)
Dottor Henry Macnab (Medico di Shieldaig)
Barista del "The Shieldaig arms"
Willy Adahir (Coetaneo di Stuart)
Madre di Willy Adahir
Taoiseach Sidhe ("Padre" di Stuart Morison)
Tom e ??? (Ammiratori di Duncan)
Gioiello fatato degli Shee
08/04/2006
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Luca Rossi
Copertina: Enea Riboldi
Charles Morison era un giovane di Glasgow. Dopo aver trascorso l'estate scalando le montagne delle Highlands, un giorno raggiunse la vetta del Beinn Lhiathach, dove incontrò Helen Darroch. Fu amore a prima vista. Helen, soprannominata "Mad Hattie" dagli abitanti di Shieldaig, non godeva di buona reputazione nel villaggio, ma Charles ignorò le malelingue e il comportamento eccentrico della ragazza, decidendo di sposarla. Tuttavia, alle nozze parteciparono pochissimi abitanti, poiché "Darroch Cottage" era da due secoli maledetto a causa delle azioni del suo antico proprietario, odiato da tutti.
Charles si rimboccò le maniche e ristrutturò l'abitazione come poteva, ma la loro felicità in vista dell'arrivo del loro bambino era destinata a terminare. Una sera Helen fece visita alla sua migliore amica, la signora Reid, confessandole un terribile segreto. Anni prima, prima di conoscere Charles, Helen era solita vagabondare per le creste montuose delle Highland, e rintanandosi nella piccola caverna di Fingal's cove venne attirata da alcune voci provenire dall'esterno. Uscendo incontrò un cervo, che rimase per un attimo immobile per poi riprendere a camminare invogliandola a seguirlo. Giunta sul versante est del Ben Damph trovò qualcosa appeso ad un ramo, si trattava di un dono lasciato da qualcuno appositamente per lei, un feticcio luccicante ottenuto da rami e fiori intrecciati a forma di stella. Helen accettò quello strano oggetto e lo portò a casa, senza rendersi conto che da quel momento la sua vita non sarebbe stata più la stessa, perché accettare quel dono significava accettare un pegno d'amore da parte del re degli Shee, il piccolo popolo del folklore britannico. Helen era ormai promessa sposa a lui.
Dentro di se Helen sapeva che la storia d'amore con Charles avrebbe portato delle conseguenze, ma non se ne curò. Tempo dopo nacque il piccolo Stuart Morison, fisicamente del tutto simile a suo padre Charles ma con un carattere molto simile alla madre. Anche lui infatti amava girovagare per le colline e aveva una attrazione particolare per la natura ed i luoghi solitari. Un giorno, quando aveva 5 anni, si perse nella brughiera, l'intero paese si mise alla sua ricerca, e proprio quando tutti credevano fosse morto di freddo e di fame venne ritrovato dopo tre giorni. Giaceva rannicchiato nella brughiera di Sail Mhor, era vivo e caldo, ma il suo sguardo era distaccato ed il suo carattere non era più lo stesso, anche suo padre che lo adorava alla follia iniziò ad avere paura di lui. Quello che venne recuperato forse un changeling, un figlio scambiato dal piccolo popolo. Stesso corpo ma con lo spirito di uno Shee.
Un paio di anni dopo Stuart scomparve di nuovo, sulle montagne in pieno autunno, e nuovamente l'intero paese di Shieldaig si mise alla ricerca del ragazzo, e dirigendosi verso la parete ovest del Ben Cuarraigh videro il ragazzo in cima alla scalata. Il padre Charles, ottimo scalatore, iniziò ad arrampicare l'ardua parete e proprio quando stava per recuperare il ragazzo venne distratto dal turbinare della neve che prendeva la forma di una sagoma inquietante. Charles si spaventò da quella strana visione e precipitò all'indietro. Morì poco dopo, col ragazzo che a quel punto discese facilmente l'impossibile parete. Sembrava quasi che il giovane avesse compiuto la sua vendetta contro il padre di Stuart, colpevole di un imperdonabile sgarbo al signore della brughiera.
Dopo la morte di Charles, la vita prosegue per Stuart e sua madre, ma tra molte difficoltà. Su di loro ormai c'era diffidenza e ostilità da parte del resto della comunità, più di quanta ce ne fosse in precedenza, col ragazzo che manifestava notevoli abilità nelle arti ed una intelligenza fuori dal comune. A dodici anni conosceva a memoria le poesie di Robert Burns, Dylan Thomas ed Ezra Pound e mostrava una notevole abilità nello scrivere le antiche lingue gaeliche, senza contare che usciva di notte mostrando una certa aggressività nei confronti del resto della famiglia. A spaventarsi non era solo "Mad Hattie" ma anche sua zia Florence Morison, la sorella del suo povero padre, che per questo motivo decide di contattare la sua vecchia amica ed ex collega universitaria Maud Nightingale, che decide così di raggiungere Shieldaig e "Darroch cottage" assieme al suo cagnolone Thor. Dopo una breve presentazione il piccolo Stuart riesce a portare fuori casa Maud con una scusa, e con uno stratagemma riuscì ad avvicinarla alla ripida scogliera e farla precipitare nelle gelide acque di Loch Torridon. Venne recuperata dal cagnolone Thor e riportata a casa, e fu in quel momento che decise di chiamare Harlan e Fred Richards.
Ascoltando le testimonianze di Helen Darroch e dei superstiziosi abitanti del villaggio Harlan, Fred e Maud ricostruiscono il passato di Stuart ed il motivo per cui il piccolo popolo era particolarmente interessato al ragazzo. E' chiaro che è in quella direzione che la loro indagine doveva proseguire, ed a questo proposito giunse in loro aiuto Duncan McGillivray, musicista e grande interprete di ballate scozzese nonché esperto di folklore locale. Duncan parla loro di Stuart come Liannabh-Shee, un figlio degli Shee.
Il comportamento di Stuart si fa sempre più aggressivo, prima pesta un suo coetaneo, Willy Adahir, poi provoca la morte di sua madre provocandole un infarto, ed è seguendolo durante una delle sue escursioni notturne che Harlan lo scorge con l'intenzione di mettersi in comunicazione con gli esseri fatati del piccolo popolo e col loro mondo. Harlan riesce a bloccare il rito e condurre nuovamente Stuart a casa, ma il contatto col suo "padre fatato" è avvenuto, e poche ore dopo aggredisce sua zia Florence e fugge nuovamente da casa per tornare nella brughiera.
Harlan, Maud, Fred, Helen e Duncan sbirciando nel diario di Stuart sono ragionevolmente certi che il ragazzo è diretto verso il "Dai Sheomra Ruit Sidhe", che in antico gaelico significa "La sala del consiglio degli Shee", una brughiera a tremila piedi di altezza tra il Sail Mhor ed il Ben Cuarraigh. Giunti al ridosso di un tumulo di pietre, il Fairy mound, scorgono Stuart nell'atto di evocare gli Shee per chiedere di essere accolto nel loro mondo, Maud pone a terra il cerchio magico, una corda intrecciata con sette nodi e intrisa di acqua benedetta, Harlan narcotizza Stuart col cloroformio in attesa che il re degli Shee si faccia avanti.
Maud tenta il tutto per tutti bluffando con lo Shee. Se Toaiseach sidhe, il principe degli esseri fatati, non lascerà libero Stuart Morison lei lo ucciderà. L'essere fatato accetta la proposta, riprende con se lo spirito del ragazzo "restituendo" la coscienza del vero Stuart Morison. Solo il tempo dirà se l'assenza dal suo vero corpo abbia provocato in lui danni rilevanti.
L'intera vicenda è narrata come una favola folk da Duncan McGillivray a due giovani di Glasgow, lasciando il lettore a riflettere su quanto realtà e la leggenda possano intrecciarsi nelle terre selvagge delle Highlands.
NOTE
Storia legata al filone del piccolo popolo (Shee)
Stuart Morison e Duncan McGillivray torneranno in Dampyr 140.
L'identità del padre "fatato" di Stuart viene rivelata in Dampyr 197.
NOTE SUGLI AUTORI
53° storia di Mauro Boselli
9° storia disegnata da Luca Rossi.