Mondo di Anakai
Hildemar Hoster (Pittore, scrittore)
Milena Yanovic (Moglie di Hildemar Hoster)
Irma Hoster (figlia di Hildemar)
Wolfgang Zerberg (critico d'arte)
05/05/2006
Testi: Diego Cajelli
Disegni: Alessandro Baggi
Copertina: Enea Riboldi
Hildemar Hoster era un giovane studioso tedesco che, grazie alla pubblicazione del volume "Mistica delle raffigurazioni del male nelle culture arcaiche", riuscì a ottenere un incarico come consulente presso uno scavo archeologico nei ghiacci della Siberia meridionale. Fu proprio durante quelle ricerche che Hoster si imbatté in Anakai, il Divoratore di Anime, una delle figure più oscure della mitologia dei Buriati, antico popolo nomade di origine mongola. Spinto dalla curiosità e dal desiderio di approfondire i propri studi, Hildemar lasciò Berlino Est per recarsi in quella regione estrema e analizzare la statua rinvenuta sul luogo dello scavo.
Rimase in Siberia per un anno intero, un periodo durante il quale non scrisse mai a casa e non rivelò a nessuno ciò che aveva scoperto nelle sterminate e gelide distese della steppa. L’estate successiva inviò infine una lettera a sua madre, annunciandole che i suoi studi lo avevano condotto in Romania e che, a causa di alcuni problemi di salute, sarebbe presto rientrato a casa. Cercò di rassicurarla, minimizzando la gravità del suo stato: si trattava, a suo dire, di un malanno da nulla. In realtà, Hildemar non sapeva spiegarsi l’origine delle misteriose ferite comparse sul suo corpo, anche se era convinto che col tempo sarebbero guarite.
Quella stessa notte realizzò il suo primo dipinto, intitolato "Ferite". L’opera rivelò un talento artistico sorprendente, di cui fino ad allora non aveva mai dato alcuna prova. La serie completa dei suoi dipinti venne poi sviluppata grazie a Milena Yanovic, figlia di un influente generale dell’Armata Rossa, la donna che sarebbe presto diventata sua moglie.
Milena sposò Hildemar, diventando non solo sua moglie, ma anche la sua più convinta sostenitrice. Fu lei a spingerlo ad abbandonare la carriera accademica per dedicarsi interamente alla pittura. Le nozze furono un evento memorabile, ma durante la cerimonia accadde qualcosa di inspiegabile: Hildemar prese improvvisamente fuoco, senza alcuna causa apparente. Sorprendentemente non riportò ferite né ustioni, e l’episodio venne liquidato come un incidente dovuto a candele e abiti facilmente infiammabili.
Con il passare del tempo, la fama di Hildemar come pittore crebbe vertiginosamente, permettendogli di acquistare una lussuosa villa nei dintorni di Berlino. Tuttavia, piccoli incendi continuarono a verificarsi con inquietante frequenza: foglie sugli alberi, documenti nello studio, oggetti di uso quotidiano prendevano fuoco senza motivo apparente. Questi eventi iniziarono a minare seriamente la stabilità mentale di Milena.
La nascita della loro figlia, Irma, non bastò a riportare serenità nella famiglia. Dopo che un nuovo incendio devastò parte della casa, Milena precipitò definitivamente nella follia. Da quel momento, Hildemar si dedicò completamente alla figlia, ma non riuscì mai a espiare l’imperdonabile errore commesso in passato.
Hildemar aveva infatti stretto un patto con oscure entità: demoni e divinità appartenenti a una cultura dimenticata. Dopo averle studiate, evocate e infine dipinte, trasformando la propria arte in uno strumento di malvagità, accettò il prezzo richiesto da quelle forze: l’anima della sua futura figlia. Irma nacque dotata di straordinarie capacità pirocinetiche, un dono che Anakai, il Divoratore di Anime, pretendeva di reclamare al compimento del suo ventunesimo anno.
Poco prima del ventunesimo compleanno di Irma, Hildemar scomparve, raggiungendo la dimensione di Anakai. Prima di andarsene, però, riuscì ad avvertire Caleb Lost e a chiedere il suo aiuto per proteggere la ragazza. Harlan Draka e Ann Jurgeng si recarono immediatamente a Berlino per rintracciare Irma e si misero in viaggio verso Dresda.
Per sconfiggere Anakai, tuttavia, è necessario raggiungere il suo mondo e riuscire a trovare una via di ritorno. Nel finale si scopre che Fnord, l’insetto amico di Irma, era in realtà Nikolaus, che aveva assunto quella forma per vegliare sulla ragazza e proteggerla.
NOTE SUGLI AUTORI
4° storia scritta da Diego Cajelli
5° storia disegnata da Alessandro Baggi