Zusmarshausen (Baviera, Germania) 1648
Libreria Obrazek (Praga, Repubblica Ceca)
National Museum (Stoccolma, Svezia)
Villa di Jåstad (Finmark, Norvegia)
Trondheim (Norvegia)
Casa di Astrid Dahl (Oxford, Inghilterra)
Lenart (combattente svedese)
Gunnarson (Erickson)
Inge e Lars (esploratori di Finnmark)
05/12/2013
Testi: Claudio Falco
Disegni: Giuliano Piccinino
Copertina: Enea Riboldi
Praga, Repubblica Ceca. Harlan riceve una misteriosa telefonata che lo mette sulle tracce del Maestro della Notte Krigar. Per verificarne l’attendibilità si dirige a Stoccolma insieme a Kurjak, al National Museum, dove è esposto un ritratto proprio del vampiro in questione. Davanti al dipinto, Harlan stabilisce immediatamente un contatto psichico con Krigar, confermando così la veridicità delle informazioni ricevute.
Finnmark, Norvegia. Negli stessi istanti, anche il Maestro della Notte Krigar — che da alcuni anni aveva scelto di rimanere in uno stato di animazione sospesa — percepisce il contatto con il dampyr e decide di ridestarsi. Per recuperare le forze sfrutta l’arrivo di due ignari turisti, Lars e Inge, che si erano rifugiati nella sua villa per ripararsi da un temporale.
Harlan collega Krigar alla creazione di Magnus Oland e Lucretia Accoramboni e decide quindi di contattare Astrid Dahl, la restauratrice conosciuta durante la precedente avventura in Norvegia (Dampyr 17). A Oxford, dove Astrid vive, è l’amico Murphy a farle visita. La ragazza racconta al pugile irlandese di aver ricevuto, alcuni giorni prima, la strana visita di un cliente, tale Erickson, interessato più alla vecchia vicenda che coinvolse Harlan ad Ålesund che al suo lavoro di restauratrice.
Harlan mette in allarme Tesla, che riesce rapidamente a catturare l’autore della telefonata iniziale: un non morto generato da Krigar nel 1648, un certo Gunnarson, lo stesso Erickson che si era presentato da Astrid.
Messo alle strette, Gunnarson dichiara di essere una creatura delle tenebre creata da Krigar, ma di essersi liberato dalla sua influenza quando il Maestro aveva scelto il letargo vampiresco. Il suo intento è vendicarsi del padrone che lo ha ucciso e trasformato in non morto. Per questo ha cercato di contattare Harlan — inizialmente attraverso Astrid — con l’obiettivo di condurlo alla villa nel Finnmark, dove Krigar riposa dal 1945.
Per quanto folle e contorta, la confessione di Gunnarson appare credibile. Harlan, Kurjak, Tesla e lo stesso Gunnarson decidono così di raggiungere Trondheim e da lì proseguire verso il Finnmark, circa cento chilometri più a nord. Nel frattempo, però, Krigar ha recuperato completamente le proprie forze ed è deciso ad attenderli.
Il combattimento finale è spettacolare e coinvolge anche un gruppo di non morti a bordo di un sottomarino che, dal 1945, attendeva gli ordini del proprio Maestro.
I non morti di Krigar vengono sterminati, mentre Gunnarson si suicida quando si rende conto che il Maestro della Notte ha ripreso il pieno controllo della sua volontà. Krigar viene infine ucciso da Harlan, trafitto da una lancia intrisa del sangue di dampyr.
Solo alla fine Harlan scopre che Krigar è anche responsabile della trasformazione in non morto di Marc Abel.
NOTE
Krigar è il Maestro delle Notte che ha generato Magnus Oland. La questione era in sospeso sin da Dampyr 17
Krigar è anche il Maestro della Notte che ha trasformato Marc Abel in Dampyr 153
Torna brevemente Astrid Dahl, che non partecipa attivamente alla storia
Di Krigar, nonostante la sua morte, se ne riparla in Dampyr 277
NOTE SUGLI AUTORI
8° storia scritta da Claudio Falco
11° storia disegnata da Giuliano Piccinino, alla sua ultima storia su Dampyr.