Il conte Magnus Oland (di Marco Torricelli, Dampyr 17)
Il conte Magnus Oland era un non morto generato dal Maestro della Notte Krigar.
Alchimista e demonologo del XVII secolo, vicino alla regina Cristina di Svezia, Magnus oltrepassò ogni limite conducendo esperimenti su giovani donne. Finì inoltre per intrecciare una relazione con una dama di corte di origine italiana, Lucretia Accoramboni.
Per i suoi crimini venne rinchiuso nella cripta della stavkirke di Sognefjord, mentre Lucretia fu segregata nella propria abitazione. La maledizione che teneva prigioniero Magnus poteva essere spezzata soltanto pronunciando per due volte la formula latina:
«Custos qui vigilat e somno excitat dormientem. Surge, magister.»
La formula venne recitata involontariamente dal pastore Jennsen e da Astrid Dahl, permettendo così al non morto di tornare in libertà. Una volta liberato, Magnus tentò di ricongiungersi con Lucretia raggiungendo la sua antica casa di Ålesund, ma venne affrontato da Harlan Draka e definitivamente eliminato (Dampyr 17)..
L’identità del Maestro della Notte che lo aveva trasformato in non morto, Krigar, viene rivelata soltanto in Dampyr 165.