Joe Dern era un agente americano della DEA, scomparso misteriosamente negli anni ’80 durante un’operazione al confine tra Messico e Stati Uniti. Dern sparì nel nulla dopo che i suoi colleghi furono massacrati in un magazzino dai narcotrafficanti. Dietro la sua scomparsa si cela una verità oscura, durante un’operazione a Tijuana, Dern e la sua squadra scoprirono un tunnel usato dai cartelli per traffici di droga e di esseri umani. In quell’occasione affrontò il non morto Bugsy Siegel, che lo condusse al Maestro della Notte Ixtlán. Quest’ultimo lo trasformò, condannandolo all’immortalità.
Dern è egato da una profonda amicizia a Roberto “Bobby” Quintana, con cui aveva condiviso momenti intensi a Medellín nel 1984.
Oggi, a distanza di oltre quarant’anni, Joe Dern è riapparso sotto l’identità di “El Gringo Rubio”, un enigmatico signore del narcotraffico che non mostra i segni del tempo. Tornato sulla scena come avversario, si trova nuovamente faccia a faccia con Quintana, che riconosce in lui l’amico perduto e, al tempo stesso, la minaccia che solo il Dampyr Harlan Draka può affrontare (Dampyr 257).
Dopo aver preso il comando del branco di vampiri superstiti alla morte di Ixtlán e Bugsy Siegel, prosegue la sua esistenza in bilico tra la fedeltà ai Maestri e il peso dei propri valori. A Stains Camp diventa pedina del dottor Nemech, che per piegarlo al suo volere rapisce la sua compagna Inés, costringendolo a eliminare Harlan in cambio della sua liberazione. Suo malgrado Dern giunge ad uno scontro diretto con il Dampyr, e nelle miniere di ossidiana delle Gila Mountains uccide Danny Greengrass, invitando Harlan direttamente da Nemech. Di ritorno a Stains Camp, scopre con orrore che Inés è stata torturata e uccisa. Devastato dal dolore per la sua perdita, Dern scatena un’esplosione che manda in tilt i sistemi di sicurezza del complesso, aprendo la strada all’attacco finale di Harlan e dei suoi compagni. Nel combattimento finale, immobilizza Nemech e permette a Quintana di ucciderlo, ma con lo stesso proiettile finisce per morire anche lui (Dampyr 259).