Lilith è una demonessa Succuba, la regina ditutte le succube, prima moglie di Adamo. Ha il potere di sedurre chiunque, ed è incontrollabile. Poco dopo il suo passaggio nelle schiere infernali, effettuato si dice, per poter sfogare la sua lussuria, il principe infernale dei seduttori Samael istruì le sue quattro principali concubine perchè dominassero il mondo civile di allora. La bella Lilith ebbe l'impero di Roma. Fu amante di Helel, forse ebbe una relazione anche con Sariel.
Lilith viene menzionata per la prima volta da Mulawa in Dampyr 168, pagina 49.
La presenza di Lilith si lega inizialmente al ricordo del rabbino Josef Gabbai, che nel Quattrocento cedette al desiderio giacendo con lei, perdendo così il suo cammino spirituale. Successivamente sfuggì al controllo di Samael decidendo di rifugiarsi in un mondo parallelo per non farsi trovare dal Viandante Oscuro Nyarlathotep. In questo mondo popolato da uomini belva primitivi, Lilith si faceva adorare come una regina. Rintracciata nel suo mondo Lilith si oppose a Lady Nahema e al Naphidim Helel — suo antico amante — accettando di aiutare Harlan a smascherarne i piani. Proprio il legame carnale con Helel, rivelato davanti a tutti, contribuisce a far crollare la falsa aura di santità che circondava il presunto Messia Isaac Shazar e il suo “angelo”. Alla fine della vicenda, Lilith mantiene con Harlan un rapporto di rispetto e di equilibrio, congedandosi da lui senza ostilità e lasciando aperta la possibilità di un futuro incontro, magari nello scontro decisivo contro Nyarlathotep (Dampyr 256).