Karaoghlanlar
(I figli di Erlik Khan)
(I figli di Erlik Khan)
<<Erlik ha avuto nove figli, nove parti di se. Otto demoni la cui perfida furia supera quella già spaventosa del padre, nessuno degli otto ha mai osato ribellarsi ad Erlik Khan. Il nono, il prediletto del padre, Kerey-Khan, il signore della discordia, credeva di essere uguale a colui che lo aveva creato, anzi migliore, e fu lui ribellarsi al suo creatore. Ma Erlik Khan sapeva che distruggendo la più malvagia tra le sue infernali creazioni avrebbe distrutto anche una parte importante di se, così relegò e sigillò Kerey Khan nel più profondo degli inferni costringendolo ad atroci sofferenze per tutta la sua quasi eterna esistenza. La leggenda vuole che l'imponente furia malvagia di Kerey Khan, il signore della discordia, figlio prediletto ed eternamente condannato si manifesti in Asia centrale in ernormi crateri infuocati, che si aprono nei deserti e nella steppa.>>
("The god of the death", di Hugo Markham, Dampyr 210)
I Karaoghlanlar, o ragazzi neri, sono i nove terribili figli di Erlik Khan. Non si tratta di figli in quanto progenie, ma esseri creati a partire da materiale genetico del Maestro della Notte. Una sorta di "cloni", o esseri inferiori.
I figli di Erlik conosciuti sono:
Karash Khan. Il signore dell'oscurità, o dio delle tenebre. Ucciso da Godwin Brumowski (Dampyr 200)
Shyngay Khan. Il signore del caos. Decapitato da Kenshin Hasegawa (Dampyr 200)
Komur Khan. Il signore del male. Ucciso dalle erinni evocate da Ann Jurging (Dampyr 200)
Matyr Khan, il signore del coraggio e del valore.
Badysh Khan, il signore del disastro.
Yabash Khan, il signore della sconfitta.
Temir Khan, il signore del ferro e dei metalli.
Uchar Khan, il signore dei bisbigli.
Kerey Khan. Il dio della discordia. E' sicuramente il più instabile e pericoloso tra i suoi discendenti. Dopo aver formato un proprio esercito composto da uomini e non morti, si proclama sovrano di una vasta zona dell'Asia centrale tentando di costruire un regno fondato sul caos. Erlik riesce a sconfiggerlo e lo imprigiona nelle profondità di Zadu-Talvar, ma non può eliminarlo definitivamente, poiché Kerey è stato generato da una parte del suo stesso essere.
Rimasto prigioniero per decenni, Kerey viene liberato accidentalmente negli anni Settanta, quando alcuni ingegneri sovietici danneggiano la sua prigione durante delle perforazioni. Dopo la morte di Erlik, recupera pienamente la propria libertà e torna a perseguire il progetto di conquistare e dominare il territorio. Stabilitosi a Zadu-Talvar, utilizza un esercito di uomini e non morti e tenta di attirare Ann Jurging nella propria tana per assorbire il potere delle Erinni. Il suo regno viene infine distrutto da Harlan Draka, che riesce a sconfiggerlo ponendo fine al suo dominio.
La storia di Kerey Khan viene raccontata in Dampyr 210 .