Corsica (Francia)
Castello di Albiccia
Monti del Niolo
Falcinaccia
Alloggio di Sophie
Casa di Letizia Maltedu
Passo brusco (tra Monte torto e Punta di Streia)
Spelonca
Casa di Catarina Culioli
Di-quà-dai-monti (Dipartimento settentrionale)
Libreria Obrazek (Praga, Repubblica Ceca)
Professor Poli (Aarcheologo)
Letizia Maltedu (signadora di Falcinaccia)
Marcu Spada (mazzèro salvadore)
Padre Jacques Colombani, parroco di Falcinaccia
Jean-Luc Colombani (Fratello di Jacques Colombani)
Catarina Culioli (Mazzèra)
Kavka (A Praga, alla Libreria Obrazek)
FLCN
04/10/2007
Testi: Mauro Boselli
Disegni: Nicola Genzianella
Copertina: Enea Riboldi
Impegnata in Corsica per una ricerca universitaria sul castello di Albiccia, Sophie Mutter si imbatte più volte in una misteriosa e inquietante figura femminile. Il primo incontro avviene durante un'escursione sui monti del Niolo, nella sezione nord dell'isola, dove la donna sembra condurla verso un capanno. Qui, Sophie incontra un uomo di nome Marcu Spada. Il secondo incontro si verifica nei pressi del castello di Albiccia, nel sud dell'isola, dove Sophie, sempre per la sua ricerca, collabora con il professore Poli, archeologo dell'Università di Corte. Il terzo incontro avviene invece nel paesino di Falcinaccia, dove soggiorna Sophie. Questa volta l'incontro è più ravvicinato: Sophie si imbatte in un bizzarro corteo funebre notturno e accetta un dono misterioso, un braccio mummificato che si trasforma in una torcia.
Di ritorno presso la propria abitazione la questione si complica ulteriormente. Appena si addormenta, Sophie sogna di far parte di uno strano gruppo di cacciatori impegnati in una misteriosa battuta di caccia. La preda che una donna enigmatica le ordina di inseguire è un lupo; e, nonostante qualche difficoltà, la donna riesce a rincorrerlo, a immobilizzarlo ed infine ad ucciderlo. Successivamente, la misteriosa donna riappare, affermando che la profezia è compiuta; abbassando lo sguardo sulla sua preda, Sophie nota con stupore che essa si è trasformata in Harlan. Sophie si sveglia di soprassalto, e intuendo che quanto sognato è molto più che un semplice frutto della sua immaginazione decide di telefonare ad Harlan, in quel momento a Praga, pregando di raggiungerlo in Corsica.
Una volta giunto in Corsica Harlan raggiunge immediatamente Sophie per poi precipitars a casa di Letizia Maltedu, la signadora di Falcinaccia, una donna con poteri soprannaturali amata da tutto il paesino, che li indirizza a sua volta dalla mazzèra Catarina Culioli, guarda caso la stessa donna incontrata più volte nello strano sogno di Sophie.
Le mazzère vivono a metà tra la realtà terrena e il mondo del sogno; non sono malvage in quanto tali, ma interpreti del destino. Sophie, accettando quel curioso feticcio – il braccio mummificato – offerto dalla capustrigona Catarina Culioli durante quel misterioso corteo funebre, ha deciso di entrare a far parte dei cacciatori del sogno. Uccidendo il lupo, ha inconsciamente deciso di uccidere anche la persona che amava, Harlan, il quale si ritrova così con una "fattura di morte" a pochi giorni di distanza.
Incontrata Letizia Maltedu presso la sua abitazione, posta al di là di Passo Brusco, tra le montagne corse dello sperduto paesino di Spelonca, Harlan e Sophie vengono accolti dalla mazzèra. Non comprendono molte informazioni, se non quella che Letizia aveva già anticipato: le mazzère non sono malvage in quanto tali, e la condanna a morte è stata posta inconsciamente dalla stessa Sophie, cosa su cui Catarina Culioli non può intervenire. Ma è davvero così?
Di ritorno a Falcinaccia Harlan e Sophie devono affrontare l'ostilità dei suoi abitanti. Uno ad uno anche altri abitanti del villaggio stanno morendo, tutti protagonisti di quello strano che Sophie vedeva morire sottoforma di animali (cinghiali, lupi...). A calmare le acque interviene Padre Jacques Colombani che li indirizza da Marcu Spada, un mazzèro salvadore posto della provincia "Di-quà-dai-monti" nella zona settentrionale dell'isola. Ma è lungo la strada che la macchia con a bordo Harlan, Sophie e Padre Colombani viene fermata dalle guardie del corpo di Spada che li conducono forzatamente in un capanno.
La visita di Spada è breve ma cortese, e accetta di aiutare la questione di Sophie e Harlan facendo ritorno a Falcinaccia nel tentativo di svelare i piani della capustrigone Catarina Culioli, un tempo sua amante. La mazzèra in realtà un piano malvagio lo prevede, sta preparanda un mandrache, una battaglia che si svolge in sogno tra due compagnie di due villaggi confinanti. In Corsica si ritiene che l'ultima battaglia di questo tipo fosse stata combattuta oltre 90 anni prima, con la lunga scia di sangue che coincise con una epidemia di influenza spagnola che uccise centinaia di persone.
La mandrache deve essere affrontata in sogno da Sophie, che si ritrova nelle ostile montagne sopra le vallate di Spelonca. Affronta e uccide lupi colpendoli con le armi e con le mani, come una vera mazzèra, ma per affrontar la Culioli serve di più. Intervengono allora Harlan e Marcu Spada, che riescono nell'intento di ricacciare indietro la mazzèra ed il suo branco di lupi cacciatori ed infine, seppur con qualche difficoltà, interrompere il funerale dello spirito di Harlan interrompendo la sua maledizione.
Risolta la questione Marcu Spada viene giustiziato dai membri del FNLC, il fronte nazionale di liberazione della Corsica per una vecchia questione di tradimento mai del tutto chiarita.
NOTE
Per temi affrontati e personaggi coinvolti questa storia ricorda Dampyr 59.
Harlan e Sophie Mutter hanno una breve avventura amorosa. Un vero e proprio tradimento ai danni di Angelo Sanna. Di loro si riparlerà in Dampyr 193.
Catarina Culioli torna nuovamente in Dampyr 103.
NOTE SUGLI AUTORI
66° storia scritta da Mauro Boselli
11° storia disegnata da Nicola Genzianella