Ponte Carlo (Praga, Repubblica Ceca)
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica Ceca)
Resistenza: Rahiza, Joraz., Surad
Tajs, Danya
"Elevati": Prevosto (Leader della Città), Grast (Primo Consigliere), Mihal (Figlio di Grast)
Milizia: Thader (Capo della Polizia), Dusuth (Miliziano)
Estranei
03/05/2024
Nel finale del precedente episodio (Dampyr 289), Harlan e Kurjak vengono travolti da un’esplosione lungo la linea di confine tra il nostro mondo e quello dei Cacciatori. La deflagrazione, che li sfiora senza colpirli del tutto, li trascina però attraverso una frattura nello spazio-tempo, scaraventandoli dispersi nel Multiverso.
Al termine del loro caotico viaggio interdimensionale, i due si ritrovano in un luogo sconosciuto: la Città. Kurjak, che si risveglia privo di memoria, viene immediatamente braccato dalla polizia, scambiato per un ladro. A salvarlo è una giovane, Rahiza, che lo guida attraverso un tombino fino al suo rifugio. Qui Kurjak scopre che quel piccolo gruppo vive come una cellula della Resistenza, in lotta contro il regime distopico che domina la Città.
Anche Harlan si risveglia poco distante, anch’egli senza memoria. A soccorrerlo sono Tajs e Danya, che lo accolgono nella loro casa e ascoltano con crescente stupore il suo racconto: per gli abitanti di quel mondo è inconcepibile l’idea stessa di luoghi o realtà oltre i confini della Città.
Intanto il capo della polizia, Thader, riferisce al Primo Consigliere — diretto subordinato del Prevosto, spietato dittatore della casta degli “Elevati” — quanto accaduto durante lo scontro con lo “straniero” Kurjak. Cinque agenti hanno perso la vita; tuttavia, nel comunicato ufficiale, la loro morte viene attribuita agli Estranei, creature mostruose e forse inesistenti a cui il regime addossa ogni azione riconducibile alla Resistenza.
La situazione precipita quando Mihal, figlio ed erede designato del Primo Consigliere Grast, spinto da sentimenti nobili, confida alla sua amante Danya — appartenente alla casta inferiore — una terribile scoperta: il Prevosto sarebbe morto da anni, e il vero sovrano ombra sarebbe proprio Grast, che mantiene il potere occultando la verità ai sudditi. La polizia arresta Danya, e le pressioni di Mihal su Thader per ottenerne la liberazione si rivelano inutili.
Sarà proprio Mihal a incrociare il cammino di Harlan e, in modo rocambolesco, anche quello di Kurjak e dei membri della Resistenza. Insieme si infiltrano nel Palazzo degli Elevati. Liberata Danya, il gruppo raggiunge Grast, ma il confronto viene stravolto dall’apparizione di Draka, sotto forma di un gigantesco drago nero, accompagnato da Tesla. Grast viene sconfitto, la Città ottiene finalmente la libertà e può riaprire i propri cancelli verso l’esterno. Harlan e Kurjak possono così fare ritorno al loro mondo grazie all’intervento di Draka e delle Swastike del Sole.
NOTE
Si conclude la vicenda legata ad Harlan e Kurjak iniziata in Dampyr 289.
In copertina compare anche Nikolaus, che invece non compare nella storia.
Un approfondimento sui personaggi della Città, nella pagina dedicata.