Polina era una pilota dell’Armata Rossa durante la Seconda guerra mondiale. Faceva parte, insieme a Zenya Maytzeva, dell’unità aerea femminile comandata da Yevdokiya Bershanskaya, impegnata in pericolose missioni notturne contro le linee tedesche. Durante una di queste incursioni il loro aereo venne colpito dalla contraerea e le due donne furono costrette a un atterraggio di fortuna in territorio nemico. Catturate dai soldati tedeschi, sembravano destinate alla prigionia o alla morte.
A salvarle intervenne però Grigor Vurdalak, un Maestro della Notte che operava in quelle regioni. Dopo aver sterminato i soldati tedeschi, offrì loro una via di fuga. Polina accettò insieme a Zenya, ma il prezzo fu la trasformazione in non morta e la totale sottomissione alla volontà del vampiro.
Per anni Polina servì Vurdalak partecipando a diversi conflitti nel mondo, agendo come una letale predatrice al servizio del suo Maestro. La sua esistenza fu segnata dalla violenza e dal sangue fino alla morte di Vurdalak, evento che liberò lei e Zenya dal suo controllo.
Ritrovata la libertà, Polina scelse insieme alla compagna di tentare una difficile redenzione. Le due tornarono a volare con un vecchio biplano, trasportando aiuti umanitari nelle zone di guerra. In cambio chiedevano soltanto sacche di sangue per trasfusioni, sufficienti a nutrirsi senza dover uccidere. Fu in questo contesto che Polina incrociò il cammino di Harlan Draka nel Sud Sudan, dove lei e Zenya collaboravano con un campo del Medical Team. Inizialmente lo scontro con il Dampyr e i suoi compagni fu inevitabile, e Polina rimase anche ferita dal sangue di Harlan, che le provocò lesioni dolorose e difficili da rimarginare. Polina però riesce a sopravvivere stringendo una insolita alleanza col Dampyr (Dampyr 306)