Francia
Botswana
Deserto del Kalahari
Villaggio di Mpule
Shale (Boscimana)
Khoro (Bracconiere)
Huwe/Mpule/Makh-Zun
Tumelo
03/04/2019
Harlan, Tesla e Kurjak si trovano in Botswana, sulle tracce di un Maestro della Notte. Qui stabiliscono un contatto con Mpule, una sciamana boscimana, dalla quale Harlan apprende la leggenda del demone Huwe.
Secondo il racconto, Huwe fu uno dei primi esseri a calcare il mondo: una divinità feroce che soggiogò l’umanità e si spartì le terre con altri esseri simili a lui. Si stabilì tra le alture del nord, un tempo dimora di zebre e gazzelle, e da lì la sua ombra si estese sulle terre fertili, tramutandole in un arido deserto roccioso. Schiacciato dalla solitudine, Huwe ridusse in schiavitù gli abitanti di un villaggio vicino, trasformandoli in suoi simili: creature della notte costrette a nascondersi come scorpioni durante il giorno. Temendo la sua crescente potenza, gli altri esseri della sua stirpe gli mossero guerra. La leggenda narra di una battaglia durata tre giorni e tre notti, al termine della quale Huwe fu sconfitto e imprigionato nelle profondità della terra, dove rimase per secoli, in attesa di vendetta.
Convinti che Huwe possa essere in realtà un Maestro della Notte, Harlan, Tesla e Kurjak cercano di saperne di più. Ma vengono attaccati da un gruppo di non-morti, che riescono a rapire Kurjak.
Una rapida videochiamata con Caleb Lost rivela ad Harlan una verità sconcertante: la leggenda di Huwe è completamente inventata. Tutti gli indizi sembrano condurre a una trappola abilmente orchestrata da un misterioso nemico, il cui vero obiettivo è proprio Harlan. Il rapimento di Kurjak non è che un’esca per attirarlo.
Seguendo le tracce lasciate dal loro avversario, Harlan e Tesla si imbattono in una verità ancora più amara: Kurjak è stato trasformato in un non-morto. Alla prima occasione, l’amico di sempre si scaglia contro di loro, schiavo di una volontà altrui. Ma nemmeno questa è l’intera verità.
Il Maestro della Notte, la sciamana Mpule e persino Huwe si rivelano tutti essere una sola entità: Makh-Zun, il mutaforma già incontrato a Palermo alcuni mesi prima (Dampyr 114). Dopo quell'episodio, il demone era stato imprigionato all’interno di un pupo siciliano, finché non fu liberato da Alel, che lo acquistò per caso in un mercatino dell’antiquariato.
Alel, anche lui una vecchia conoscenza (Dampyr Maxi 5), è il vero artefice del piano che ha attirato Harlan in Africa. Grazie ai frammenti di materiale organico di un Maestro della Notte in suo possesso, è riuscito a mettere in atto la messinscena.
Alla fine, però, Harlan e Tesla riescono a prevalere. Alel viene ucciso brutalmente con una sega elettrica che gli squarcia il petto, mentre Makh-Zun viene incenerito dalle fiamme che Tesla gli provoca contro. Kurjak, infine, viene liberato dalla maledizione che sembrava averlo reso un non morto.
NOTE
Alel e Makh-Zun sembrano definitivamente fuori dai giochi. Sarà veramente così?
Alel era comparso nel Dampyr Maxi 5, Makh-Zun in Dampyr 114.
Il titolo della storia lascia pensare ad un epilogo della vicenda riguardante Kurjak e la sua malattia. Niente di tutto questo, ma se ne riparlerà su Dampyr 230.