Ex Jugoslavia
Nova Lečko
Donja Gora
Vlotec
Montenegro
Distretto di Kolašin
Stazione di servizio
Monastero di Vladar
Podgorica
Rifugio di Marko
Most milenijum (Rijaka Morača)
Praga (Repubblica Ceca)
Ponte Carlo
Colonnello Zigic
Djuro Rakovic
Marko (Venditore di armi)
Petar (Scagnozzo di Marko)
Selina (Amante di Vladar)
Stregone zingaro
Vecchia zingara
Scrigno col cuore di Gorislav
03/04/2009
Ex Jugoslavia, zona di guerra, durante il conflitto. Il capitano Egon Gorislav è ormai una scheggia impazzita dell’esercito e, a capo di un gruppo di uomini, sta seminando il terrore macchiandosi di crimini orribili tra i villaggi di Serbia, Bosnia e Montenegro. Le sue azioni destano scalpore e attirano l’attenzione della comunità internazionale. Numerose sono le fosse comuni ritrovate tra i villaggi di Donja Gora e Vlotec, e per porre fine alla scia di sangue, il colonnello Zigic chiede a Emil Kurjak, vecchio amico di Gorislav, di raggiungere Nova Lečko e tentare di ragionare con lui. Kurjak raggiunge il rifugio di Gorislav e inizia a dialogare con lui, ma non c’è nulla da fare: il capitano è impazzito e uccide il colonnello Zigic. Per Kurjak non c’è altra scelta che sparare e uccidere il suo ex amico. Di lì a poco, dopo aver seppellito il suo corpo, a Kurjak verrà assegnata la missione per Yorvolak.
Praga, oggi. I servizi della CNN portano all’attenzione di Harlan e Kurjak un criminale che opera in Montenegro, soprannominato Vladar, che in lingua serba significa “principe”. Kurjak lo riconosce subito: è il suo ex amico Egon Gorislav. Se non fosse che fu proprio lui ad ucciderlo oltre vent’anni prima. Sentendo odore di non morti dietro il ritorno di Gorislav, Harlan e Kurjak decidono di partire per il Montenegro, anche se il fatto che Vladar operi alla luce del sole, almeno inizialmente, fa escludere un collegamento diretto con un Maestro della Notte.
Giunti a Podgorica, la capitale del Montenegro, Kurjak si mette in contatto con Djuro Rakovic, suo ex commilitone ai tempi dell’esercito, ben agganciato e informato sulla criminalità organizzata locale. Spacciandosi per malavitosi russi interessati all’acquisto di armi, passano prima da un contrabbandiere di nome Marko per poi avviarsi verso il rifugio di Vladar: una lussuosa villa situata nel distretto di Kolašin.
Raggiungere il castello non è semplice, e Harlan sospetta qualcosa. Il terzetto decide allora di fare una sosta a una pompa di benzina poco distante. Ma proprio lì erano appostati gli uomini di Vladar, che, messo in allerta dell’arrivo di Kurjak, ha preparato una trappola per lui.
Ma come ha fatto Gorislav a diventare l’immortale Vladar? Poco dopo la sua morte per mano di Kurjak nel villaggio di Nova Lečko, il corpo di Gorislav venne riesumato e riportato in vita da uno stregone zingaro, che decise di porre “il Principe” al vertice della sua organizzazione criminale. In cambio, però, Gorislav dovette cedere il suo cuore allo stregone, uno scambio per ottenere il dono dell’immortalità: lo stesso cuore che ancora conserva gelosamente, poggiato su un tappetino di velluto rosso all’interno di uno scrigno.
Kurjak viene fatto prigioniero, ma Harlan e Tesla riescono a fare irruzione nel monastero dove si nasconde Vladar. Gorislav si dimostra invulnerabile ai normali colpi d’arma da fuoco, e per ucciderlo è necessario impossessarsi dello scrigno contenente il suo cuore e colpirlo con una pistola. Solo in quel momento Gorislav cade a terra, ucciso per la seconda volta, sempre per mano del suo ex amico Emil Kurjak.
NOTE
Egon Gorislav è il risultato di una stregoneria rom. Nulla a che fare con Maestri della Notte.
Il nome dello stregone zingaro non viene rivelato.
NOTE SUGLI AUTORI
9° storia scritta da Diego Cajelli.
2° storia disegnata da Luca Raimondo