Ross Krieger (di Maurizio Dotti, Dampyr 28)
Ross Krieger, chiamato anche “Ross lo Sfregiato”, era il leader degli Scalphunters, una banda di cacciatori di scalpi attiva in Arizona fino al 1880, quando l’apache Delgado, incaricato dalle autorità statunitensi, riuscì a eliminarla. Delgado mise quindi in atto un rituale per esiliare dal mondo la forza malvagia di Krieger, apponendo un sigillo di sangue. Ross Krieger lo maledisse, minacciandolo che un giorno sarebbe tornato dal regno dei morti per vendicarsi di lui e di coloro che lo avevano assoldato. È inoltre immune al sangue di Dampyr.
Una volta tornato dal regno dei morti, Krieger si impossessò del corpo di Chuck, un attore che interpretava il personaggio di Krieger durante uno spettacolo teatrale, e da lì tornarono, uno dopo l’altro, anche gli altri Scalphunters. La sua vendetta iniziò con il massacro del Tumbleweed, il ranch di Henry Harper, nipote dell’uomo che aveva ingaggiato Delgado nel 1880. Poi venne il turno di Danny Laredo, il regista dello spettacolo teatrale, e dei due attori Chuck e Bill, fino ad arrivare all’assedio delle Bad Rocks, dove si erano rifugiati i cacciatori di taglie Matt e Grogan. Johnny Young Eagle, il loro bersaglio principale in quanto pronipote dell’apache Delgado, riesce però a sfuggirgli, anche grazie all’intervento di Harlan (Dampyr 28).
Krieger e la sua banda uccidono un vagabondo di passaggio, Jimmy Anaree, poi assaltano la stazione di polizia di New Salvation e, successivamente, una stazione di servizio. In seguito uccidono due cacciatori di puma incontrati casualmente nella riserva. È poi il turno di Tyree Nacapah, prima del rapimento di Charlene, che viene condotta alle Dancing Stones. È qui che Harlan, Johnny e Ken Zanah riescono a far esplodere con la dinamite un costone di roccia, seppellendo Krieger e tutta la sua banda. Johnny conclude il tutto compiendo un rituale di sangue, affiancato da un esorcismo di Padre Eduardo (Dampyr 29).
Ross Krieger (Leader)
Scalper Jack
Allister
Ugly Bob
Gemelli Waller (Bram e Chavez)
Vignette di Maurizio Dotti, Dampyr 28