Sunray era un non morto al servizio del Maestro della Notte Ixtlán. Un tempo contabile in una concessionaria di Los Angeles, era caduto nel vizio del gioco fino a perdere tutto. Nel 1975, disperato e sul punto di togliersi la vita, venne fermato dal Maestro della Notte Ixtlán, che lo trasformò nel proprio schiavo.
Sopravvissuto allo scontro nella miniera di High Moon, rimane gravemente mutilato a causa delle ferite aggravate dal sangue di Harlan. Intrappolato nel crollo, perde entrambe le gambe. In fin di vita viene trovato da Easy, una senzatetto che, pur riconoscendone la natura vampirica, decide di soccorrerlo e di portarlo con sé.
Da allora Sunray conduce una nuova esistenza nascosta a San Francisco, completamente dipendente da Easy, che lo nutre attirando nella loro casa i senzatetto di Hopeville, destinati a diventare sue vittime. Col tempo tra i due nasce un legame morboso e tragico, un intreccio di amore autentico, violenza e ossessione. La loro vita clandestina si interrompe quando Harlan e i suoi compagni risalgono all’origine dei cadaveri dissanguati. Kurjak elimina Sunray con un proiettile trattato, riducendolo in cenere; ed Easy, incapace di sopravvivere alla perdita del non morto che amava, si getta tra le fiamme per morire insieme a lui (Dampyr 286).