Dorothea Szentes, nota anche come Dorka, era una non morta e la principale complice della famigerata serial killer Erzsébet Báthory. Secondo numerosi studiosi, sarebbe stata proprio lei a commettere gran parte degli omicidi attribuiti alla contessa. Le cronache dell’epoca la descrivono come una donna inquietante, esperta di magia nera, stregoneria e rituali legati al vampirismo.
Fu lei a trasformare il castello di Csejte in un vero e proprio mattatoio, un luogo d’orrore in cui giovani donne venivano torturate, seviziate e uccise. Dorka non si limitava a infliggere la morte, si dice che bevesse il sangue delle vittime, convinta che ne avrebbe tratto potere, vitalità e conoscenza occulta.
Dothea Szentes, venne trasformata in non morta nel XV secolo, dotato di parziale libero arbitrio, dopo essere stata serva di Erzsbeth Bathory, la contessa sanguinaria, divenne serva del Maestro della Notte Gabor Vlatna. Nel 1621 fu tra le protagoniste all'assedio del Castello di Hosterwitz (Dampyr 241).
Di nuovo attiva dopo secoli di silenzio, Dorka si accorda con l'imprenditore ungherese Nikolai Toth per riprendere la sua sadica attività di torturatrice e uccisore di giovani ragazze. Viene infine uccisa da Harlan (Dampyr 228).