Phoros, della tribù degli Alani, noto anche come il Cavaliere Nero, è stato un guerriero sarmata successivamente, in passato al servizio del Maestro della Notte Kostantin, successivamente trasformato in non morto da Draka, sposo di Valora.
Phoros era uno dei trenta guerrieri sarmati, nobili cavalieri delle steppe, fedeli servitori di Lord Kostantin, che li aveva salvati dalla morte. Durante il periodo di prigionia di Taliesin a Dun Durn, Phoros fu incaricato della sua sorveglianza. In seguito, per ordine di Kostantin, lo seguì nella fuga verso il Vallo di Adriano, fino al fatidico incontro con Draco. Fu allora che Phoros lo sfidò a un duello leale: la sua akinakes, una lama corta intrisa del sangue di un Dampyr, contro Draco, che avrebbe dovuto combattere senza fare ricorso ai poteri di Maestro della Notte (Dampyr 283).
Il duello è violento ma nobile. Draco trafigge Phoros al petto, colpendogli il polmone. Il sarmata cade, ucciso dal Maestro. Riconoscendo la grandezza del suo avversario, Draco onora la sua memoria, lo risolleva dalla morte e lo trasforma in non-morto, concedendogli l’immortalità e l’onore di continuare a combattere al suo fianco. Da quel momento, Phoros e la sua armata di Sarmati diventano i seguaci eterni di Draco, un esercito di guerrieri che lo accompagneranno fino in Britannia (Dampyr 284).
Seguì il suo padrone in Britannia insieme ad altri cavalieri sarmati, per poi fare ritorno nel Caucaso al seguito del generale Draco nella guerra contro gli Unni. Fu in quel periodo che incrociò il destino di una regina delle amazzoni, Valora. La conobbe quando lei lo sfidò a duello: Phoros inizialmente la respinse, ma dopo averne ammirato la straordinaria abilità con la lancia la accolse come propria sposa. Dopo la morte di Valora, Phoros implorò il suo Maestro di concedergli il sonno eterno. Draka accettò e lo seppellì in un kurgan del Caucaso insieme ad altre quattro hamazan. Solo nel XXI secolo il guerriero fu risvegliato, pronto a unirsi nuovamente alla squadra di Draka. (Dampyr 295).