Necropoli di Nekhen (Egitto)
Luxor
Tempio di Bastet
Sofitel (Alloggio di Harlan e Kurjak)
Tempio di Horo (Deserto a sud di Ierancopoli)
Libreria Obrazek (Praga, Repubblica Ceca)
Nasser, Ashraf, Ruslan (Profanatori)
Sunset (Alleato di Horo)
Anepu, Upuat, Khentamentyu (Non morti Anubi di Horo)
Ten. Khalid, Cap. Faisal, Abdul (Esercito egiziano)
Hassan (alleato di Harlan)
03/10/2014
Necropoli di Nekhen, Egitto. Alcuni predoni egiziani, profanatori di antiche tombe intenzionati a vendere reperti sul mercato nero, scoperchiano un antichissimo sarcofago, liberando inavvertitamente il Maestro della Notte Horo. Risvegliato, Horo recupera rapidamente vigore e vitalità sbranando alcuni dei predoni e, nei giorni successivi, anche alcuni turisti di passaggio. Le autorità egiziane archiviano gli incidenti come regolamenti di conti tra bande rivali, ma a Praga Caleb Lost riconosce in quegli eventi i chiari segni di un attacco di vampiri. Kurjak viene quindi convinto a partire per l'Egitto per affrontare la minaccia, unendosi a Harlan, già presente sul posto dopo la recente avventura vissuta nella città dei morti (Dampyr 168).
Luxor, Egitto. Harlan e Kurjak vengono immediatamente contattati da Elettra Calderbech, messaggera della Maestra della Notte Bastet, che richiede urgentemente l'attenzione di Harlan. Accompagnato da Elettra, Harlan raggiunge un tempo dedicato alla dea Bastet poco distate da Luxor, e la Maestra della Notte si mette immediatamente in contatto col Dampyr. Tra loro c'è ormai una sorta di patto dopo i loro due precedenti incontri (Dampyr 72 e 106), per cui Harlan le concede una certa fiducia ascoltando le sue ragioni. Bastet mette al corrente Harlan del recente "incidente" che ha permesso la liberazione del Maestro della Notte Horo, un essere che lei definisce estremamente pericoloso non solo per il genere umano, ma per la sua stessa "famiglia".
Bastet confessa di aver condiviso in passato il territorio egiziano con Horo, un essere potente e ambizioso, consumato da un immenso desiderio di potere. Horo era noto per la sua capacità di trasformarsi in un gigantesco scorpione, tanto che gli uomini iniziarono a chiamarlo "Re Scorpione". Determinato a conquistare il mondo, riuscì a farsi venerare come una divinità e a creare una potente schiera di fedeli. Il suo primo obiettivo era la leonessa Sekhmet, alias Bastet, con cui condivideva l'influenza sui popoli delle sabbie del deserto. Tuttavia, l'arroganza e un eccesso di sicurezza portarono Horo a commettere un grave errore: attaccare Sekhmet direttamente nel suo territorio. Durante un'incursione in un tempio a lei dedicato, Horo venne intrappolato in un sarcofago, immobilizzato da una rete intricata preparata da Bastet stessa. La rete, composta da materiale organico derivato dai Maestri della Notte che gli impediva di muoversi. Horo rimase sigillato per secoli, fino alla recente profanazione della sua cripta. La liberazione, avvenuta per mano dei predoni, fu probabilmente resa possibile dal degrado della rete con il passare del tempo, mentre Bastet, impegnata altrove, aveva ormai da tempo sottovalutato quella storia. Che voglia o meno aiutare Bastet, Harlan ora si trova di fronte a Horo, più aggressivo che mai nei confronti degli esseri umani e della stessa Bastet. Per lui e per Kurjak, a questo punto, non esiste più possibilità di tirarsi indietro.
Horo, nel frattempo, si è riorganizzato costruendo una vera e propria cittadella nel deserto, finanziata dai fondi del milionario Sunset. Forte di questa nuova base, inizia ad espandere i propri orizzonti, attaccando altre tribù e popoli del deserto. Le sue azioni attirano l'attenzione del capitano Faisal dell'esercito egiziano, che decide di organizzare una spedizione per individuare i responsabili di quei massacri. Durante l'operazione, la truppa di Faisal viene improvvisamente attaccata da Upuat, un non morto con le sembianze di Anubi, caratterizzato dalla testa di lupo. La situazione sembra precipitare, ma l'intervento di Harlan, anch'egli sulle tracce del nascondiglio di Horo, riesce a ristabilire un fragile equilibrio.
Harlan, Kurjak si alleano dunque a Faisal e al tenente Khalid e nelle ore seguenti riescono a fare irruzione nella reggia di Horo, un vero e proprio tempio nel deserto diverse miglia a sud di Ierancopoli. Nella confusione del combattimento all'interno del tempio entra in gioco anche Bastet, riuscita nell'intento di aggirare le difese psichiche del suo avversario. Bastet inizia a combattere con Horo ma a ferirlo mortalmente è Harlan, che riesce a infilzarlo con una lancia insanguinata.
Horo è definitivamente fuori dal giochi, così come i soldati Faisal e Khalid probabilmente deceduti nella loro irruzione al tempio del re scorpione. Bastet invece si congeda con Harlan confermando la sua alleanza anche in futuro con lui.
NOTE
Non compare Tesla
Terza apparizione di Bastet. Le precedenti erano Dampyr 72 e 106.
Torna anche Elettra Calderbech, ormai fedele messaggera di Bastet.
Caleb Lost afferma di avere un contatto che lavora per lui nel basso egitto. Che si tratti di Elettra Calderbech?
Harlan afferma di essersi rifornito di armi da Hassan, una loro vecchia conoscenza già incontrata in Dampyr 106.
Nel finale Harlan e Kurjak discutono del possibile epilogo della questione legata a Zarema. Questo avviene nella storia seguente, su Dampyr 170.