Ponte di Zaralevac (Yugoslavia)
Piazza della Repubblica (Belgrado, Serbia)
Praga (Repubblica Ceca)
Chiesa di San Nicola, Malà Strana
Ponte Carlo
Piazza Kampa
Vecchia officina
Compagna di Radovan
Pavle (Venditore di armi)
05/02/2014
Testi: Corrado Cerfogli (Soggetto) e Diego Cajelli (Sceneggiatura)
Disegni: Arturo Lozzi
Copertina: Enea Riboldi
Belgrado. Radovan è tormentato da un sogno ricorrente che lo riporta a un tragico evento accaduto alla sua famiglia circa vent'anni prima. All'epoca, mentre fuggivano dal loro villaggio jugoslavo sotto attacco, furono assaliti da un gruppo di non morti appartenenti al branco del Maestro della Notte Gorka. In quell'occasione morirono, tra gli altri, i suoi genitori, allora Radovan, riuscì a salvarsi grazie al sacrificio di sua madre, che con un ultimo gesto lo gettò nel fiume, mettendolo in salvo. Nel branco era presente anche Tesla, all'epoca completamente soggiogata dal controllo di Gorka. Radovan è ossessionato da un unico obiettivo: ritrovare la vampira responsabile della morte dei suoi genitori e vendicarsi. Una mattina, sfogliando il giornale, riconosce nelle immagini una ragazza bionda, la stessa che aveva assistito all'uccisione dei suoi genitori. Senza esitare, decidi di partire per Praga.
Arrivato nella Repubblica Ceca, Radovan inizia a vagare per le strade di Praga con la speranza di ritrovare la ragazza che aveva visto nel giornale. La fortuna gli sorride quasi subito: la individua e, mantenendo le distanze, la osserva attentamente per un po'. Quando decidi di avvicinarsi a Tesla, nota però dei dettagli che rivelano immediatamente la sua natura di vampira. Impreparato ad affrontare una creatura delle tenebre, Radovan si procura in fretta le armi più comunemente associate alla caccia ai vampiri: acqua santa e paletti di frassino. Armato di queste rudimentali difese, tenta un primo attacco. Tuttavia, l'assalto si rivela del tutto inefficace contro Tesla, ma nonostante il fallimento Radovan riesce a fuggire, lasciando Tesla perplesso e incuriosito su chi possa essere stato a tentare un attacco così maldestro, quasi uscito da un manuale alla Van He
Teatro dei Passi Perduti. Grazie a un video scoperto su YouTube dalla piccola Ljuba, Harlan, Kurjak e Tesla riescono a identificare il ragazzo responsabile dell'agguato e decidono di prepararsi per un secondo incontro. Tesla si offre di uscire allo scoperto, fungendo da esca. e Radovan non tarda a farsi nuovamente vivo, ma questa volta il ragazzo è molto più organizzato: attira Tesla in una vecchia rimessa per auto, dove finalmente riesce ad affrontare insieme a lei il proprio passato.
Tesla ammette di ricordare di essere stata l'autrice dell'agguato sul ponte di Zaralevac contro quella povera gente. Confessa di vergognarsene profondamente, ma spiega anche di essere stata all'epoca completamente sotto il controllo del suo padrone, Gorka. Fortemente provata dal riaffiorare di quel ricordo, Tesla si abbandona passivamente, permettendo a Radovan di armarsi. Prima però che il ragazzo possa assestare un colpo mortale, viene gravemente ferito da un colpo di pistola sparata da Harlan. Con le ultime forze, Radovan tenta di incendiare il locale, ma Harlan, Kurjak e una Tesla distrutta dalle accuse del ragazzo riescono a fuggire appena in tempo. Radovan, invece, muore tra le fiamme.