Mar dei Caraibi (Bahamas)
Teatro dei Passi Perduti (Praga, Repubblica ceca)
Sidney (Australia)
Isola di Miranda Cross (Australia)
Edward Hanson (Capitano dell'Akron)
Governatore Keats
Pururari (Ex servo di Akhan Nun)
"Monster of rock"
"Akron" (Mercantile di Akhar Nun)
05/08/2009
hansonTesti: Diego Cajelli
Disegni: Arturo Lozzi
Copertina: Enea Riboldi
A largo delle isole Bahamas, all’interno della piccola imbarcazione Monster of Rock, vengono rinvenuti alcuni giovani brutalmente massacrati e dissanguati. Per Caleb Lost si tratta senza dubbio dell'opera di un branco di non-morti. Il suo sospetto si rafforza quando collega l’evento a una serie di informazioni in suo possesso riguardanti l’Akron, un leggendario veliero già menzionato in racconti del Settecento.
Secondo alcuni documenti, persino la CIA aprì un dossier sull’Akron nel 1977, sospettandolo di traffico d’armi verso i ribelli della Rhodesia, con consegne di interi arsenali sulle spiagge del Mozambico. Inoltre, Greenpeace lo ha inserito nella lista nera delle navi coinvolte nel trasporto di rifiuti tossici. Nessuna strumentazione radar sembra in grado di individuarlo, e la sua comparsa è sempre avvolta da una densa e inquietante nebbia.
Quando Harlan giunge sulla Monster of Rock, percepisce nitidamente la presenza del Maestro della Notte Akhar Nun. Sebbene non lo riconosca subito, entra in contatto con lui su un piano psichico, trovandolo in preda al dolore per la perdita della sua amata, Miranda Cross, morta su una remota isola non lontana da Sydney, in Australia. Harlan decide di recarsi lì, ma quel legame mentale ha funzionato in entrambe le direzioni: anche Akhar Nun ha riconosciuto la natura di dampyr del suo avversario ed è deciso ad affrontarlo.
Giunto sull’isola, Harlan scopre una ghost town decadente, e poco distante la tomba di Miranda Cross. Sulla lapide, Akhar Nun ha posto due servitori non-morti a guardia del sepolcro, i quali riescono a infliggere una ferita a Kurjak durante lo scontro. Una volta sconfitti, Harlan sceglie di restare sull’isola in attesa del ritorno del Maestro della Notte.
Non tarda a comparire: Akhar Nun giunge a bordo del suo veliero con l’intera ciurma di non-morti. Lo scontro che segue ha il sapore di un suicidio per il Maestro della Notte: il fedele capitano Edward Hanson ha scelto di disertare lo scontro finale, e i suoi seguaci cadono uno dopo l’altro.
Quando finalmente si ritrovano faccia a faccia, Harlan e Akhar Nun ingaggiano un feroce corpo a corpo. Lo scontro si conclude con una pugnalata mortale inferta al Maestro della Notte, che muore con l’anima segnata da un’antica tristezza — forse ormai stanco di esistere in un mondo senza la donna che amava.
NOTE
Di Akhan Nun si tornerà a parlare, seppur brevemente, in Dampyr 227.
NOTE SUGLI AUTORI
12° storia scritta da Diego Cajelli
8° storia disegnara da Arturo Lozzi.