Josef Sudek (1896-1976) è stato un fotografo ceco, considerato uno dei maestri della fotografia del Novecento. Nato a Kolín, combatté nella Prima guerra mondiale, dove perse il braccio destro. Nonostante la menomazione, decise di dedicarsi alla fotografia, sviluppando un linguaggio visivo unico.
Divenne celebre per i suoi scatti poetici, spesso immersi in un’atmosfera intima e malinconica. Amava i paesaggi urbani di Praga, le nature morte e i dettagli colti attraverso finestre velate di pioggia o luce soffusa. Viene ricordato come “il poeta di Praga” per la capacità di trasformare immagini quotidiane in visioni sospese e senza tempo.
Lo spok di Josef Sudek viene evocato da Nikolaus che gli esaudisce una promessa fatta prima della sua morte: la rievocazione della Praga del passato, per permettere al fotografo di avere degli scatti speciali (Dampyr 266).