Jordi Amades è un famoso antropologo di Barcellona, massimo esperto di folklore catalano, collega di Hans Milius.
Durante il periodo franchista, Jordi fu imprigionato per sedici mesi nel Castello di Montjuïc, allora trasformato in una prigione politica dal regime. Lì subì torture che lo segnarono per sempre, perdendo il dito anulare della mano sinistra. Fu proprio in quell’occasione che decise di interrompere ogni rapporto con Arnau Viladecans, un tempo suo caro amico, che invece scelse di collaborare con i franchisti.
Grazie alla mediazione di Hans Milius, Jordi viene messo in contatto con Harlan, Kurjak e Tesla, e diventa la loro guida nell'intricata vicenda che lega la città al demone Nethunshiel e alla resurrezione del leggendario Boia Nero, Bernat Milà. Durante l’indagine, Jordi viene rapito e torturato dalle creature di Nethunshiel, ma riesce a sopravvivere grazie a un intervento in extremis di Harlan, che lo libera e lo riporta in salvo (Dampyr 175).
Jordi mette in contatto Harlan con la bruxa Iria, per la questione legata alla Maruxaina (Dampyr 195).
Poco propenso all'azione, preferisce non partecipare alla questione legata al Gaueko, delegando l'amico Eguzki (Dampyr 287).