Seydou era un non morto, forse il non morto prediletto del Maestro della Notte Victor Laforge.
Probabilmente originario del Burkina Faso, di lui non si sa nulla prima dell'incontro con Victor Laforge. Si presenta come una figura misteriosa che accoglie il Maestro della Notte dopo la sua fuga dal Sudafrica, divenuto col tempo una delle sue pedine più fidate. Sebbene poco conosciuto, il suo legame con Laforge lo rende una presenza fondamentale nel proseguimento dei traffici e delle operazioni del Maestro in Burkina Faso (Dampyr 142).
Seydou sembra avere un ruolo di rilievo nella "Société Minière de Yatenga", la società di Laforge che funge da copertura per lo smaltimento illecito di rifiuti tossici. La sua lealtà a Laforge lo porta a proteggere gli interessi della società e a supervisionare le operazioni illegali nella regione del Yatenga. Durante l'assalto alla miniera da parte di Harlan, Kurjak, Tesla e Marchand, Seydou si schiera dalla parte di Laforge, pronto a difendere i suoi affari con ogni mezzo. Tuttavia, durante un intenso scontro a fuoco, Seydou viene ucciso da Harlan, segnando la fine di un altro fedele servitore del Maestro della Notte. (Dampyr 166).