Maël Lulach era un antico erudito e alchimista vissuto nel XI secolo, inizialmente precettore del giovane Ruggero II di Sicilia. Successivamente venne trasformato in non morto dal Maestro della Notte Ragnar Lodbrok.
Di giorno insegnava greco, arabo, latino e lingue germaniche; di notte, però, si dedicava in segreto a studi esoterici e alchemici. Venne iniziato alla divinazione runica da uno sciamano Sámi, apprendendo i poteri magici delle rune norrene. Dopo aver lasciato la corte siciliana, si unì a Sigurd I di Norvegia, diventando suo "divinatore ufficiale". Accusato di stregoneria dopo la morte del re, fu costretto a fuggire a Bergen, dove incontrò il leggendario vichingo Ragnar Lodbrok. Dopo avergli predetto un futuro glorioso, fu aggredito da sicari e gravemente ferito. Lodbrok lo salvò, uccidendo gli aggressori e trasformandolo in non-morto, donandogli l’immortalità.
Nei secoli successivi, Lulach visse nell’ombra, perfezionando i suoi rituali magici. Intorno al 2010, assunse la guida della setta Ødeleggelsen, formata da giovani estremisti metallari. Il suo scopo finale era ottenere il leggendario potere norreno del Fjolkung, la conoscenza assoluta. Per raggiungerlo, progettò di incendiare tre stavkirke, ognuna associata a una runa: Ur (violenza), Tyr (sacrificio) e Hagal (catastrofe).
Il suo piano fu sventato da Harlan Draka e i suoi compagni. Dopo lo scontro finale presso la stavkirke di Urnes, Maël Lulach venne definitivamente ucciso dal dampyr, ponendo fine alla sua lunga e oscura esistenza.
Compare in Dampyr 251.