Sjobhàn (di Michele Cropera, Dampyr 119)
Sjobhàn è stata l'antica amante del maestro della notte Lord Mordha, vissuta tra il V e X secolo dC, uccisa per sua stessa mano a causa di una incomprensione.
Dopo aver già ripudiato Mordha una volta per le loro evidenti differenze, Sjobhan era una umana mentre Mordha è una creatura delle tenebre, una notte Sjobhàn si accorse della presenza di un corvo, ed interpretandolo come un cattivo presagio della presenza del dampyr Taliesin cavalcò più velocemente che poteva per avvertire Mordha per avvertirlo dell'imminente pericolo. Questo però non interpretò a dovere il pericolo dalle parole della ragazza, e vide in lei la strafottenza di colei che lo aveva ripudiato, così le ordinò di scendere da cavallo e la fece sbranare dai suoi non morti. Il ricordo di Sjobhàn ed il rimorso di quanto accaduto accompagneranno Mordha per il resto della sua esistenza (Dampyr 119).