Bestia del Gévaudan è il nome con cui è noto un enorme lupo antropofago (o più di uno), che fra il 1764 e il 1767 causò più di un centinaio di vittime nelle campagne del Gévaudan, una regione della Francia centro-meridionale. Il numero dei morti varia a seconda delle fonti, ma uno studio del 1987 stimò che ci fossero stati 210 attacchi, con 113 vittime (di cui 98 parzialmente divorate) e 49 feriti (Wikipedia).
Nella serie Dampyr viene descritta la leggende della Bestia del Gévaudan come il risultato di un esperimento organizzato dal Maestro della Notte Verdier e dal negromante Pierre Tenardier. Loro offrivano la vita ed i cuori ai Grandi Antichi usando la bestia come diversivo, facendo credere alla popolazione locale che gli omicidi erano imputabili ad una bestia, un andriussarco, per non sollevare sospetti su di loro. La bestia venne uccisa da Jean Chastel nel 1767, e facendo analizzare il corpo dell'animale si scoprì essere un canide particolarmente grande, forse più di una tigre, con corpo rossiccio, criniera appena accennata e una lunga coda ed un ciuffo di peli sulla punta. Recenti studi hanno dimostrato che poteva essere uno degli ultimi esemplari di andriussarco, animale estinto da secoli, autentici "fossili viventi" snidati e costretti a muoversi da una piccola glaciazione che avvenne nel settecento. Recentemente una nuova versione della Bestia è stata clonata dall'architetto Albert Le Blonde (Dampyr 159).