Armenia
Orfanotrofio di Gyumri
Jerevan
Ospedale di Erebuni
Biblioteca Centrale "Avetik Isahakyan"
Delijan, Sharambeyan Street
Sungayt (Azerbaigian)
Doğubeyazit (Turchia)
Gasdotto Baku-Tbilisi-Ceyhan
Ağdam (Kadorno-Karabach, Azerbaigian)
05/01/2022
Fingendosi giornalisti del quotidiano serbo Nova Srpska, Harlan, Kurjak e Tesla raggiungono Gyumri, in Armenia, per sapere di più su una serie di misteriosi omicidi avvenuti nell’orfanotrofio cittadino. Un gruppo di non morti ha massacrato i sorveglianti dell’istituto, risparmiando però i bambini che vi abitavano.
Le prime ricerche non portano a molto, ma una traccia, per quanto flebile, conduce a un uomo conosciuto come Dikobraz, il suo vero nome è Hagop. Un tempo bambino segnato dalle persecuzioni, oggi è un uomo tormentato. Da piccolo sopravvisse al pogrom di Sumgait, durante il quale gli azeri massacrarono numerosi armeni: i suoi genitori persero la vita e lui, insieme alla sorella Sirihui, venne accolto in orfanotrofio. Al compimento della maggiore età, Hagop lasciò l’istituto per arruolarsi nell’esercito, promettendo a Sirihui che sarebbe tornato a prenderla qualche anno più tardi. Ma, quando anche lei raggiunse la maggiore età e dovette lasciare l’orfanotrofio, il fratello non c’era. Forse morto, forse smarrito in un destino più oscuro.
In realtà, Hagop aveva cercato di sfuggire alla spirale della droga Krokodil rifugiandosi nell’esercito. Durante una missione NATO disobbedì agli ordini, scegliendo di affrontare di sua iniziativa i cecchini appostati nell’Helmand. Il gesto di coraggio gli costò il congedo con disonore, ma gli valse l’interesse di una compagnia di mercenari attiva in Kurdistan. Proprio su quei campi di battaglia, però, Hagop cadde vittima dei non morti del Maestro della Notte Qeratû, già sconfitto anni prima da Harlan (Dampyr 123 e 124).
Il legame con Sirihui restava però intatto. Osservandola da lontano, Hagop la vide cadere a sua volta nella trappola del Krokodil. Disperato, si rivolse al suo Maestro perché la salvasse, ma Qeratû non ebbe pietà: la trasformò in una "Senza Morte". Da quel momento, i due fratelli si persero di nuovo. Hagop continuò la sua vita di mercenario anche dopo la morte del Maestro.
Ricostruiti i tasselli della vicenda, Harlan, Kurjak e Tesla, coadiuvati dai mercenari Dal e Kukrijan si mettono sulle tracce del dottor Panossian. Le indagini li conducono prima nella città fantasma di Ağdam, nel Nagorno-Karabakh, poi nei sotterranei del gasdotto Baku–Tbilisi–Ceyhan. In quelle gallerie sotterranee si consuma lo scontro decisivo, il gruppo affronta i superstiti del branco di Qeratû e ritrova infine Sirihui.
La tragedia si compie con un ultimo, doloroso gesto. Hagop uccide la sorella, liberandola dall’incubo della non vita. Subito dopo, incapace di sopportare il peso della perdita e del proprio destino, rivolge la mano contro sé stesso, ponendo fine alla sua esistenza tormentata.
NOTE
Breve comparsa per Michel Dast e Arno Lotsari, in Armenia per la questione legata al Krokodil.