Leopoli (Ucraina)
Dottor Chownyk
Andreji Sorokin
Anton Sorokin (Vittima)
Jadigwa Andreevna Fredrova
Mostro
05/03/2020
Testi: Stefano Piani
Disegni: Vanessa Belardo
Copertina: Enea Riboldi
Mentre Harlan si trova a Leopoli, in Ucraina, per indagare su una pista legata al dottor Chownyk — pista che si rivelerà un vicolo cieco — si imbatte in Andreji Sorokin, un giornalista freelance che, per conto proprio, sta indagando su alcuni strani suicidi. O meglio, omicidi mascherati da suicidi, che si stanno verificando proprio nella zona di Leopoli. Tra le vittime figura anche Anton Sorokin, fratello di Andreji. Le indagini portano a una misteriosa ragazza di nome Jadigwa.
Questa giovane sembra esercitare un effetto singolare e inquietante sulle sue vittime, tanto che, inizialmente, Harlan e Caleb Lost ipotizzano si tratti di una succuba. Solo con il proseguire delle indagini scopriranno la sua vera natura.
Jadigwa Andreevna Fredrova, residente a Porshna, poco distante da Leopoli, rimase orfana all’età di dodici anni. Ebbe un’infanzia difficile, trascorsa in parte in riformatorio a causa di problemi legati alla droga. Ma a diciannove anni la sua vita sembrò cambiare: conobbe Hadeon Fredro, discendente di una delle famiglie più importanti della città. I due vissero un matrimonio felice, ma breve. Dopo appena quattro anni, Hadeon morì a causa di una grave malattia, lasciando Jadigwa sola.
Sopraffatta dal dolore, la ragazza cercò disperatamente conforto tra medium e studiosi del paranormale, senza ottenere nulla. Finché, in un momento di sconforto, un piccolo essere — grande come un gatto, di aspetto mostruoso e alieno, vagamente simile a un’iguana — si presentò alla sua porta.
Probabilmente evocato inconsapevolmente dalle sue numerose sedute spiritiche, la creatura cambiò la sua esistenza. All’inizio lo considerava un semplice animaletto, ma col tempo la sua vita mutò profondamente: Jadigwa tornò a uscire, a frequentare locali, a sedurre ragazzi. E si accorse presto che provava un piacere oscuro, quasi estatico, nel vedere i suoi amanti morire tragicamente o suicidarsi.
Il piccolo essere sembrava possederla, instillandole il desiderio morboso di condurre le sue conquiste verso la morte. Di fronte alla sua confessione, Harlan comprese che doveva fermarla: Jadigwa era allo stesso tempo anche una vittima, manipolata dal piccolo mostro.
Si recò quindi a casa della ragazza, dove affrontò la creatura, ormai cresciuta e divenuta estremamente pericolosa. Dopo una violenta colluttazione, Harlan riuscì a ucciderla con un colpo di pistola. Alla vista del corpo senza vita del mostro, Jadigwa non sopportò l'enorme delore e decise di togliersi la vita.
Andreji Sorokin, rimasto in buoni rapporti con Harlan, potrebbe tornare in storie future.
NOTE
Non viene rivelato nulla sul nome e l'origine del piccolo mostro.