Waldo Zacharius (di Arturo Lozzi, Dampyr 128)
Waldo Zacharius, il locandiere cannibale, è stato un negromante e assassino vissuto sul finire del XIX secolo, proprietario della "Wirstaus der letzten feste" (Locanda delle ultime feste).
Zacharius giunse a Ruhewald all'improvviso, costruendo una locanda di discreto successo tra i boschi. La zona era di passaggio, la cucina buona... ma dopo un paio di anni iniziarono a scomparire dei viaggiatori e la gente di Ruhewald prese a parlare della cosa. Zacharius subì un processo popolare sommario il cui risultato era scontato, colpevole! Una notte una piccola folla irruppe nella locanda e trovò conferma ai propri sospetti, in cucina c'erano ancora i resti umani di un ospite della locanda e quello che mancava era finito nel rinomato spezzatino di Waldo Zacharius. La locanda fu incendiata e Zacharius bruciato vivo. Le rovine della locanda vennero abbandonate al loro destino e iniziarono le leggende, ma a quanto pare le sparizioni non cessarono mai: nel 1945 12 soldati della Wehrmacht furono ritrovati fatti a pezzi, mentre negli anni '70 una famiglia di italiani in vacanza sparì completamente senza lasciare più tracce. L'ultimo caso risale al 1986 quando due ragazzini ebbero la pessima idea di uscire di nascosto e fare una gita notturna nei boschi. Finì malissimo, uno dei due, Klaus Druther tornò indietro la mattina dopo ferito gravemente. Dell'altro ragazzo, Christian, non si seppe più nulla. Klaus non ricordava nulla e venne ricoverato in ospedale fortemente provato dall'esperienza (Dampyr 128).
Un antico trattato di negromanzia spiegava come costruire il malefico feticcio. Serviva la carne di nove assassini, le ceneri di una strega e le ossa di un condottiero morto sul campo di battaglia. Così vennero forgiati i dadi che conferivano il potere agognato da tutti i mortale: la vita eterna...
Zacharius riuscì nell'impresa di costruire i dadi maledetti, ma nemmeno l'opera distruttiva del fuoco riuscì a distruggere totalmente la locanda, così il cuore di Zacharius ed il potere dei dadi si fusero insieme, ma aveva bisogno di un corpo per muoversi, l'ultimo in ordine cronologico fu quello di Klaus Druther, avviando una nuova scia di omicidi.