Blumenstock (di Giuliano Piccinino, Dampyr 32)
Blumenstock era il proprietario dell'ominima fabbrica di carne in scatola svizzera.
Sopravvissuto a seguito di un disastro viene salvato dal demone nero Thorke, che assicurandogli una vita di salute, successo e ricchezza chiede in cambio di essere venerato ed il sacrificio annuale di alcune vittime in onore del demone della fame e del cannibalismo.
Mai del tutto convinto sostenitore del cannibalismo, o perlomeno mai quanto Rudolph Scholberg, Blumenstock muore per mano di Thorke che gli ordina di sbranarsi con la propria bocca.
La storia di Blumenstock è narrata in Dampyr 32.