La Sibilla Appenninica (detta anche Sibilla Picena o Sibilla di Norcia) è una figura leggendaria diffusasi a partire dal Medioevo nell'area montana del Piceno e di Norcia, in particolare appunto sui Monti Sibillini, ai quali questa ha dato il nome (Wikipedia).
La Sibilla è in realtà una creatura proveniente dal Regno degli Inferi di nome Elhaz, "colei che tutto vede", un tempo consigliera e amante del principe infernale Iblis. E' dotata di un potere che le permette di scorgere oltre il velo delle apparenze e non una profetessa come invece vuole descrivere la leggenda, tuttavia per aumentare i propri poteri allo stesso modo di come gli aruspici usavano le viscere degli animali per interpretare i sogni, Elhaz si serve di vittime sacrificali umane per attivare la sua seconda vista.
Approfittando della protezione del principe infernale, Elhaz scalò i ranghi della gerarchia infernale tessendo trame e raccogliendo segreti arrivando a manipolare i potenti di quel Mondo attirando su di se numerosi nemici. Una volta scoperto il suo gioco Iblis gli concesse di rimanere in vita, ma la esiliò su questo mondo, e lei prese possesso dei Monti Sibillini circondata dalle sue Ancelle. Nel XIV secolo Elhaz allargò il suo raggio di influenza su queste terre creando un gruppo di seguaci attirando le attenzioni delle schiere infernali e della Santa Inquisizione. Il duca infernale Zeiloth si pose così a capo di una spedizione ufficialmente ordinata dalla Santa sede ma i poteri di Elhaz erano molto più grandi dei suoi. Molti uomini caddero, altri furono costretti a fuggire, ed Elhaz rimase in quelle terre ancora per molto tempo.
In epoca recente Elhaz ha iniziato nuovamente ad uccidere plagiando un uomo di nome Dario Morganti rendendolo complice delle sue atrocità. Le sparizione di alcune vittime attirano però nella sua zona anche Harlan, che in una insolita alleanza con Lady Nahema riesce a sconfiggere sia lei che il suo alleato Zeiloth (Dampyr 291).