Dimitar Jusopov era un ufficiale russo del KGB, ambizioso e spregiudicato, che negli anni Cinquanta condusse il Progetto Stella, un programma segreto dedicato a esperimenti di telepatia, telecinesi e poteri ESP applicati alla guerra e al controspionaggio. Convinto che la mente possa diventare un’arma, conduce test su cavie umane senza scrupoli morali.
Il suo destino si intreccia con quello della vampira Zarema Vurdalak, che ne favorisce la carriera sfruttando le conoscenze del fratello Grigor. Il loro rapporto è fondato su interesse e potere, Zarema vede in lui uno strumento utile ai propri scopi, mentre Jusopov accetta l’alleanza pur di proseguire i suoi esperimenti.
Molti anni dopo, ormai anziano e morente, viene trasformato in non morto proprio da Zarema, che ha ancora bisogno delle sue competenze per riattivare il Progetto Stella e colpire Harlan. Tornato operativo, riprende gli esperimenti telepatici servendosi di un amplificatore psichico e di un sensitivo.
La sua seconda vita è però breve: il piano fallisce e, nello scontro finale che vede coinvolti Harlan e Zarema, l’intera operazione si conclude con la morte della vampira, segnando anche la definitiva fine di Jusopov e del Progetto Stella.
Dimitar Jusopov compare in Dampyr 180.