Hias Ringelmann è un ex studente dell’Università di Friburgo, dove ha seguito i corsi di Hans Milius, uno dei massimi esperti europei di folklore.
Timido ma determinato, animato da una curiosità quasi ossessiva per le leggende locali, Hias ha trasformato quella che era una semplice passione accademica in un progetto narrativo ambizioso: ricostruire l’origine del “Diavolo della Montagna”, la creatura che da oltre un secolo aleggia come un’ombra su Houstenburg, in Baviera. Nonostante non fosse stato uno studente modello, Milius ha riconosciuto in Hias una sensibilità particolare, per questo, quando Hias lo contatta chiedendo aiuto, Milius non esita a coinvolgere Harlan Draka, intuendo che dietro le sue scoperte ci sia molto più di un mito folkloristico.
Assieme ad Harlan nota la ricorrenza storica delle apparizioni, il collegamento con la costruzione dei castelli della zona e, soprattutto, a identificare un filo rosso che unisce la leggenda alle vicende della casata dei Wegler. Le sue ricerche — condotte in solitudine ed in assoluto disordine — forniscono a Harlan gli indizi necessari per smascherare la verità: il Diavolo della Montagna non è un’entità immaginaria, ma un gargoyle animato tramite un antico rituale alchemico.
Pur riuscendo a fotografe il Gargoyle, afferma infine di non poter pubblicare quanto da lui scoperto, dirottando le sue ricerche altrove.
Hias Ringelmann compare in Dampyr Maxi 2.2.