I non-morti ghoul sono un piccolo gruppo di vampiri, un tempo semplici non-morti al servizio di un Maestro della Notte al momento sconosciuto.
Rifugiati in una miniera sotterranea, rimasero intrappolati dopo un crollo. La fame, l’isolamento e la follia li spinsero a sbranarsi tra loro, provocando una mutazione irreversibile. Divennero immuni alla luce del sole, ma al prezzo della deformazione fisica e di un progressivo declino mentale. Sfuggiti alla miniera dopo anni, si dispersero in piccoli gruppi.
Un piccolo gruppo (Mowgli "Tritarifiuti", Smokie, Boogeyman e Molok) decisero di stanziarsi a Detroit. Ad eccezione di Smokie, vengono tutti eliminati da Harlan. Probabilmente era presente un quinto membro non identificato (Dampyr 302).
Mowgli, detto Tritarifiuti. In principio il più saggio e controllato tra i ghoul. Stringe un patto con il boss Marcus Freemantle, smaltendo i cadaveri della gang in cambio della protezione e del "cibo" fornito dal gruppo. Quando l'accordo crolla, Mowgli uccide Freemantle, ma subito dopo viene abbattuto da Harlan, che non può permettergli di continuare a vivere.
Boogyman, il più instabile e violento del gruppo. Viola la loro unica legge di non uccidere i vivi e, dopo aver tentato di stabilire un accordo privatamente con Marcus Freemantle, elimina Smokie, ma viene affrontato e ucciso da Harlan.
Smokie, la prima ghoul incontrata da Harlan. Conserva abbastanza lucidità da raccontare l’origine della loro condizione. Poco dopo, viene uccisa da Boogeyman, che rompe definitivamente l’equilibrio del branco.
Molok è il quarto ghoul sopravvissuto alla fuga dalla miniera. Meno aggressivo di Boogeyman ma più opportunista di Mowgli, ha trovato un modo per nutrirsi senza attirare troppa attenzione, stringendo un patto segreto con il medico legale Richard Briscoe che gli forniva sottobanco alcuni cadaveri.