Rhodon (di Vanessa Belardo, Dampyr 307)
Rhodon è un enigmatico Maestro della Notte nomade, legato ai grandi terremoti della storia.
Esistono testimonianze della sua presenza da oltre 1500 anni: nel 526 dC ad Antiochia, in Siria, un terremoto provocò più di duecentocinquantamila vittime e alcuni raccontarono di un demone dallo sguardo di ghiaccio che succhiava il sangue ai sopravvissuti.
Voci simili furono raccolte tre secoli dopo a Damghan, nell’Iran nord-orientale, dove sorgeva Ecatompilo, la città delle cento porte. Il 22 dicembre 856 dC un sisma uccise più di duecentomila persone: pare che di notte, fra le rovine, si aggirassero djinn maligni guidati da un immortale che, secondo alcuni, era Dario III, l’ultimo sovrano achemenide di Persia, assassinato ai tempi di Alessandro Magno. I suoi occhi azzurri testimoniavano che era tornato dagli inferi.
Esistono inoltre indizi della sua presenza in luoghi ed epoche molto distanti, come nello Shanxi, in Cina, nel 1566, sotto l’imperatore Jiajing della dinastia Ming, quando un diavolo dagli occhi bianchi fu visto aggirarsi tra le yaodong, le case-caverna che erano crollate. Ma anche a Concepción, in Cile, nel 1835, dove molti parlarono di predoni assassini guidati da un aristocratico inglese; in Kamchatka, nel 1952, sul teatro dello “tsunami del silenzio” che distrusse la base sovietica di Severo-Kuril’sk, dove operò un gelido funzionario inviato da Mosca; e infine durante il maremoto dell’Oceano Indiano del 2004, quando si parlò di creature mostruose emerse dal mare.
Rhodon, probabilmente, compare per la prima volta in queste due vignette a pagina 52 e 54 in Dampyr 300. E' il Maestro con cappotto rosso e calzoni viola.
Per Caleb Lost non si tratta di semplici coincidenze: l’Amesha è convinto che Rhodon sia in qualche modo legato all’origine stessa dei terremoti. Potrebbe possedere la capacità di percepire e manipolare le vibrazioni generate dal movimento delle placche tettoniche, provocando direttamente i sismi. Un’altra ipotesi, ed è quella più probabile, è che sia in grado di prevedere con precisione l’arrivo dei terremoti e che sfrutti poi il caos e il massacro per nutrirsi e rafforzare il proprio potere, comportandosi come uno sciacallo che si aggira tra le rovine e le vittime.
Anche Arno Lotsari giunge a conclusioni simili dopo aver notato che la Eqet, una ONG specializzata negli interventi post-sisma, compare con inquietante regolarità nei luoghi dei disastri. Le indagini conducono al suo finanziatore, Miralem Joy, sospettato di essere il misterioso “Maestro dei terremoti”.
A Gaziantep, Harlan Draka e i suoi compagni salvano Arno dall’attacco di alcuni non morti e, con l’aiuto dello sismologo John McAllister, irrompono nel quartier generale della Eqet. Qui avviene il primo contatto con l’immortale, che rivela il proprio nome: Rhodon.
Affascinato dal suo potere, McAllister sceglie di sottomettersi volontariamente a lui, diventando un non morto pur di studiarne i segreti. Poco dopo, però, un devastante terremoto colpisce la città: nel caos, Arno riesce a sparare a Rhodon, che sembra morire sotto i loro occhi. Ma si sbagliano, Rhodon è sopravvissuto e sembra essersi spostato in Medio Oriente (Dampyr 307).
Eqet (Earthquake Emergency Team)
Melina (Membra della Eqet)
Umberto (Non morto)