Harlequin (di Michele Cropera, Dampyr 81)
Harlequin, detto anche “falso Arlecchino”, è un’entità proveniente da una dimensione alternativa del Multiverso, nota come “Mondo di Harlequin”, e si manifesta con le sembianze di una maschera arlecchinesca. Si tratta di un essere intermedio, sospeso tra la realtà terrena e un’altra dimensione, la cui stessa esistenza rappresenta una minaccia per l’equilibrio del reale.
Fu il Maestro della Notte Draka, durante le sue ricerche sulla natura multipla del Multiverso, a comprendere la pericolosità di entità simili. In seguito, Erlik Khan si assunse il compito di contrastarlo, anche perché Harlequin aveva in qualche modo usurpato la sua identità. La creatura agisce sul tessuto dello spazio-tempo deformandolo, come un morbo o una corruzione capace di propagarsi e alterare irreversibilmente la realtà. Il suo rifugio è il Victoria Theatre.
Tra il 1897 e il 1898 riuscì a impossessarsi del regista Jonathan Gann, utilizzandolo per rapire alcuni bambini coinvolti nelle arlequinades. Alcuni di loro morirono, mentre altri vennero trascinati nel suo mondo d’origine grazie al potere del suo magico batocchio, dove il tempo sembra scorrere in modo diverso, probabilmente più lento.
Nel 2006 Harlequin riemerse nuovamente, ma venne sconfitto e ricacciato — forse in modo definitivo — nella sua dimensione d’origine.
Harlequin compare in Dampyr 81.