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Domenico Tiburzi (Cellere, 1836 – Capalbio, 1896) è stato un brigante italiano. Rappresenta un esempio di criminalità nata come risposta alle ingiustizie della società. Dai grandi proprietari pretendeva la "tassa del brigantaggio" e in cambio garantiva protezione agli stessi proprietari terrieri (praticamente un pizzo). Divenne un eroe popolare, il brigante buono e soccorrevole che uccideva "perché fosse rispettato il comando di non uccidere". Eliminò, infatti, molti briganti che si erano distinti per la loro prepotenza e cattiveria, quando capì che non sarebbe riuscito con la persuasione a ridurli a più miti comportamenti. Egli distingueva bene la legge dalla giustizia e lui stesso si era nominato protettore della giustizia anche contro la legge dello stato (Wikipedia). Venne ucciso dal carabiniere Michele Giacheri nel 1896
Il personaggio di Domenico Tiburzi viene reinterpretato ancora in attività, trasformato in non morto dal Maestro della Notte Erlik Khan, con Giacheri che invece uccise il brigante Biagini facendolo passare per Tiburzi. Il non morto Tiburzi venne posto da Erlik a protezione del labirinto, per custodire la segretezza della Creatura del labirinto. Questo lo porta a scontrarsi con Harlan, successivamente a firmare una tregua con lui, per poi collaborare insieme e infine seguire Draka che probabilmente lo porta con se a Shambhala (Dampyr Speciale 20).